Il mix tra jazz e rock degli Acrobats

VOGHERA Cinque musicisti eccezionali, un piccolo palco di provincia e un disco che più che un disco è un vero e proprio viaggio nella storia della musica: sono questi gli ingredienti del concerto che si terrà venerdì sera alla Fondazione Adolescere di Voghera, dove nell'ambito della rassegna culturale "Le forme dell'anima" si esibiranno gli Acrobats, gruppo jazz composto dal noto sassofonista Tino Tracanna e da Mauro Ottolini (trombone, eufonio, launeddas), Paolino Dalla Porta (basso e contrabbasso), Antonio Fusco (batteria e percussioni) e Roberto Cecchetto (chitarra). «Si tratta di una formazione – ha spiegato Tracanna – che ho voluto personalmente mettere in piedi un paio di anni fa avendo già in mente con assoluta precisione quali avrebbero dovuto essere i suoi membri. Ciascuno dei musicisti che ho scelto (e che fortunatamente hanno accettato subito di prendere parte a questo nuovo progetto) mi aveva infatti colpito nel corso della mia carriera di musicista e insegnante per i motivi e nei modi più diversi: Ottolini per i suoi meravigliosi assoli, Cecchetto per l'incredibile duttilità, Fusco per la giovane età e lo straordinario talento, Dalla Porta per essere semplicemente uno dei migliori». Una volta arruolati si è poi trattato di mostrare loro le tracce e di incidere il primo album (intitolato proprio "Acrobats" e uscito nel 2012 per la casa discografica Abeat), che verrà suonato integralmente proprio venerdì sera con un paio di aggiunte inedite: «I brani – ha detto ancora Tracanna – li avevo già scritti prima di formare il gruppo pensando agli strumenti che avrei avuto a disposizione, divertendomi ad inserire citazioni tratte dalla musica classica (in particolare da Stravinskij) e dalla musica etnica (per lo più africana), mischiando i linguaggi tipici del jazz a quelli del rock: il risultato è un lavoro composito e difficilmente classificabile, ricco di sfumature e suggestioni valorizzate alla perfezione dalla bravura degli interpreti». Un gruppo quindi destinato a durare, il cui secondo disco ancora in fase di scrittura è previsto per l'anno prossimo: «Ora che conosco meglio i miei colleghi e il loro modo di suonare – ha concluso il sassofonista che ha all'attivo una decina di dischi a suo nome e oltre un centinaio di altre pubblicazioni realizzate con grandi nomi del jazz italiano ed internazionale tra cui Paolo Fresu, Franco D'Andrea, Dave Liebman e molti altri – non vedo l'ora di realizzare qualcosa su misura, scritto proprio per esaltare le qualità di ognuno dei componenti. Non avendo ancora ben chiare le idee su ciò che sarà il prodotto finale non posso anticipare troppo ma essendo tutti dei fuoriclasse ci saranno sicuramente tanti assoli in cui avranno la possibilità di esprimersi al meglio». Il concerto, organizzato dall'associazione "Progetto Voghera" in collaborazione con l'assessorato alla cultura, comincerà alle 21. L'ingresso è libero. Serena Simula