Varzi, una doccia fredda «L'ospedale è a rischio»

di Filiberto Mayda wVARZI Il sindaco di Varzi, Gianfranco Alberti, ha fatto un salto sulla sedia quando, al telegiornale, ha parlato il governatore della Regione, Roberto Maroni: «Se resta così, la legge di Stabilità avrà conseguenze catastrofiche in Lombardia. Da una prima valutazione si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l'aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti». Dieci ospedali, quindi anche quello di Varzi che, proprio giorni fa, era stato visitato da Maroni che ne aveva invece confermato la salvezza. «Sì, ho passato un brutto momento - ammette il sindaco Alberti -. Ho subito pensato: eh, no, questa proprio non ci voleva. Ci sono rimasto di sasso, ci sono rimasto male. Poi ci ho riflettuto: quando Maroni era venuto a Varzi era stato chiaro. Aveva detto che la Regione Lombardia non vuole chiudere i presidi che funzionano in zone disagiate, in particolare quando offrono un servizio difficile come quello montano». Poi è arrivata l'annuncio di lacrime e sangue per le Regioni con la nuova legge di Stabilità... «Oggi abbiamo questa dichiarazione, aspettiamo di vedere nei prossimi giorni. Mi auguro che quanto è stato fatto con la Finanziaria non metta in gioco piccoli ospedali, sarebbe un controsenso». Eppure, l'apprensione per il destino dell'ospedale di Varzi è concreta. Lo conferma il senatore della Lega, Gian Marco Centinaio, sempre in diretto contatto con Maroni: «Purtroppo il rischio c'è, quello che ha detto il governatore è la realtà dei fatti, in questo momento. Ma rischiano, in provincia di Pavia, anche i fondi per lo Cnao, per il Dea, per la Maugeri. Lunedì prossimo ci sarà un incontro del nostro gruppo proprio su questo delicatissimo argomento». @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA