Il duo pop Cigalini-Di Ienno per sax e piano

PAVIA E' il jazz in forma di duo, il filo conduttore della programmazione musicale che l'associazione PaviaMusica 2000 propone per il mese di ottobre alla Libreria Cardano. Si comincia oggi, alle 18, con Mattia Cigalini - giovane "enfant prodige" del sax (è nato nel 1989), e giàaffermato tra i nomi più popolari del jazz italiano – e Gianluca Di Ienno, pianista raffinato, tra i migliori sulla scena nazionale, non nuovo alle collaborazioni con PaviaMusica 2000. Diplomato in sassofono classico al conservatorio di Piacenza, Gigalini ha cominciato ad esibirsi a 12 anni, ottenendo ben presto i primi riconoscimenti e avviando collaborazioni in Italia e all'estero (Tom Harrell, Uri Caine, Randy Brecker, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Techfood Crew sono solo alcuni dei tanti), nei più famosi teatri e festival europei. E mentre il pubblico italiano ha iniziato ad accorgersi del nuovo talento in patria solo recentemente, a stravedere da molto più tempo per il virtuoso venticinquenne sono i "jazz aficionados" nipponici, che hanno accolto con grande entusiasmo il suo disco d'esordio "Arriving soon (Dejavu)", inserendolo tra i migliori album jazz del 2010 e lanciandolo nel mondo come autore di un disco "fatto di potenza di suono, fraseggio avviluppante e timbrica smaltata". Il suo ultimo album "Beyond" - che contiene rivisitazioni di brani pop contemporanei portati al successo da Shakira, Jennifer Lopez, Rihanna, Black Eyed Peas, Katy Perry e Lady Gaga, assieme ad alcune composizioni originali dello stesso Cigalini - è stato presentato al Festival Internazionale di Münster (Germania), registrando il sold-out. «Mi sono innamorato del jazz grazie al magico clarinetto di Henghel Gualdi – racconta Mattia Cigalini - La prima volta che ho sentito quel suono melodioso e pregno di quella libertà che solo la musica jazz conosce, quella "voce" così simile in qualche modo ad una voce umana, mi sono sentito come "chiamato"». Figlio di padre clarinettista, è grazie a lui che Mattia scopre Henghel e il jazz. «Ora il jazz è la mia vita – continua il sassofonista - non ho potuto conoscere il grande Hengel Gualdi per motivi anagrafici, ma mi sento profondamente debitore nei confronti suoi e di quel suono infinito, che mi ha cambiato la vita per sempre. Sono stato onorato di poter rendere omaggio al suo ricordo, qualche anno fa, con il concerto "Henghel Gualdi With Love", insieme ad altri grandi musicisti che hanno avuto la fortuna di suonare con lui». Al fianco di Mattia Cigalini alla Libreria Cardano, Gianluca di Ienno - diplomato in musica jazz al conservatorio Verdi di Milano - è un altro nome capace di proporre un jazz multiforme e poliedrico. Tra le figure emergenti più seguite del panorama italiano contemporaneo, oltre ad essere attivo nel mondo della musica jazz e pop, Di Ienno è anche un richiesto compositore nell'ambito della pubblicità e della radio, complice il suo modo non stereotipato di proporre la musica jazz. Ingresso libero. Marta Pizzocaro