Assemblea Maugeri I lavoratori chiedono trattativa in video
«In Maugeri all'assemblea con i lavoratori. Insieme ai sindacati e a Davide Ottini per il futuro di tante famiglie. I lavoratori non possono pagare l'incompetenza di qualcuno». Lo scrive il senatore Gian Marco Centinaio (Lega) incaricato con il consigliere comunale Davide Ottinin (Pd) di seguire la vertenza per il presidente della Regione Roberto Maroni. Fa eco Ottini: «L'amministrazione sostiene i lavoratori e lavora per trovare una soluzione che non li penalizzi. La crisi Maugeri non la devono pagare i lavoratori». di Anna Ghezzi wPAVIA Un'assemblea "depressa", a tratti tesa, con una divisione tra chi propone "lotta dura" e chi preferisce trattare. Nessuna organizzazione sindacale «può essere disponibile a sottoscrivere un accordo sulla base del testo inviato dalla direzione dell'azienda senza che i sacrifici dei lavoratori siano rapportati a piani di rientro che coinvolgano tutta l'azienda, a partire dai vertici, e a una riorganizzazione generale» ma intanto due risultati sono stati raggiunti: nessun taglio in busta paga finché si tratta, e la proposta di un'alternativa al passaggio al contratto della sanità privata. Per la Fondazione i tagli agli stipendi dei dipendenti servono a risparmiare 20 milioni di euro, entro il 22 ottobre arriverà il piano per il risamento con interventi strutturali per i futuri tre anni mantenendo il contratto pubblico così come chiesto dalle organizzazioni sindacali. E su questa base partirà la trattativa del 22. «Se i sacrifici saranno distribuiti dal Cda, al direttore generale, ai direttori dei centri, ai lavoratori in maniera equa, potreemo sederci a discutere, altrimenti no – spiegano i sindacati – l'azienda ha detto che vuole uscire dalla crisi, ma far pagare tutto ai lavoratori non è accettabile». E il milione e mezzo risparmiato sulle consulenze non basta, I lavoratori hanno riempito il centro congressi anche ieri: c'è sfiducia, la paura di essere ingannati di nuovo. La delusione per il nuovo presidente che in questa situazione non si è nemmeno presentato ai lavoratori. «Perché non ci dicono quanto intendono risparmiare sulla nostra pelle del totale?», chiede una lavoratrice. Una dottoressa propone che «se saremo noi lavoratori a risanare i debiti dell'azienda, prestando loro soldi o rinunciando a parte dei nostri guadagni, ci venga anche permesso di partecipare ai Cda in cui vengono prese le decisioni tramite nostri rappresentanti». Proposta che le sigle sindacali si sono offerte di verificare. È chiaro a tutti che dei sacrifici dovranno essere fatti («Vanno spalmati su tutti per pesare di meno su ciascuno»), ma a farli dovrà essere soprattutto la direzione «perchè le difficoltà finanziarie non sono state create dai lavoratori ma «da furti e mala gestione», ribadiscono medici, tecnici e infermieri. Lavoratori chiedono più trasparenza: pubblicare su intranet gli stipendi di tutti, consulenti compresi, per capire il perché di disparità e "privilegi" e verificare, in caso di accordo, che i sacrifici siano davvero spalmati su tutti. Infinedall'assemblea arriva forte la richiesta di fare una diretta streaming della trattativa del 22, per evitare i soliti rincorrersi di voci. I sindacati hanno accolto la richiesta, chiederanno all'azienda e agli altri delegati (in tutto sono una quarantina) se sia possibile trasmettere la trattativa in diretta.