Ora si indaga sugli acquisti di Alberto
Lesioni lievi per il ciclista 82enne che ieri mattina è stato urtato da un furgone in via Matteotti. Nel ripartire il conducente avrebbe inserito la retromarcia non vedendo l'anziano. Sul posto sono intervenute la Croce Garlaschese e una pattuglia della polizia locale di Garlasco per i rilievi di rito: il pensionato immediatamente soccorso non avrebbe comunque subito danni gravi a causa della caduta. di Anna Mangiarotti wGARLASCO Una carta di credito in uso ad Alberto Stasi, utilizzata un paio di mesi prima del delitto Poggi, in un negozio che vendeva anche scarpe. Resta da vedere se effettivamente la usò Alberto, oppure i suoi genitori, e quale articolo venne acquistato. Stasi è di nuovo a processo davanti alla corte d'assise d'appello di Milano: i controlli sulla carta di credito dovrebbero far parte dei nuovi accertamenti chiesto dal pg Laura Barbaini. Si cercherebbe di capire se Alberto comprò delle scarpe per sè, scarpe che però non sarebbero state sequestrate dai carabinieri a casa Stasi. Gli accertamenti sulle scarpe sono fondamentali, perché i maggiori elementi di sospetto nei confronti del 31enne Alberto sono proprio le scarpe che indossava quando è andato dai carabinieri a dare l'allarme, sostenendo di aver trovato Chiara già morta. Per vederla, avrebbe dovuto attraversare il pavimento di villa Poggi chiazzato di sangue, e calpestare i primi due gradini ancora più imbrattata della scala verso il garage, dove il corpo era stato gettato. Le scarpe – prelevate però ad Alberto a 19 ore dal ritrovamento – sono risultate prive di tracce di sangue, quindi l'accusa ritiene che il 13 agosto 2007 abbia ucciso Chiara la mattina, indossando altre scarpe di cui poi si è disfatto. E che nel pomeriggio abbia solo finto di trovare il corpo: sapeva che la fidanzata era morta perché l'aveva uccisa lui. Della carta di credito non si è ancora parlato in aula, comunque: resterebbe da capire se è possibile, dopo tutto questo tempo, risalire a quale articolo sia stato effettivamente comprato, risalendo quindi a un particolare modello di scarpe. Sul pavimento del salotto (ma non sui gradini) sono state trovate tracce di una suola a pallini, compatibile con quella di un paio di scarpe che Alberto ha ammesso di aver avuto ma di aver buttato, rientrato da un soggiorno a Londra, nel luglio 2007. La prossima udienza del processo a Milano è il calendario dopodomani alle 9.30. Il legale dei Poggi, Gianluigi Tizzoni, ha depositato una memoria ancora da ammettere al processo e discutere in aula sul presunto scambio di pedali tra due modelli di bici in possesso di Alberto per depistare le indagini, dopo aver saputo che due vicine di casa avevano visto davanti a casa Poggi una bici nera il giorno del delitto. Sul caso bici, potrebbero essere chiesto di risentire le vicine, costruttori od esperti di biciclette, ma anche amici di Chiara e Alberto e i soci della ditta di autoricambi della famiglia Stasi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA