Dopo Genova, flagellato tutto il Nord

di Maria Rosa Tomasello wROMA Il cessato allarme nella città stremata è arrivato a mezzanotte di ieri, con lo stop all'allerta 2, quando l'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio Genova si è spostata, allargandosi prima al Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, per poi raggiungere l'Emilia Romagna, flagellando Parma, e la Toscana. Ma il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, preoccupato per la tenuta dei fiumi, in serata ha messo in guardia: «La situazione non è assolutamente tranquilla: l'allerta non è finita. Le piogge sono in attenuazione soprattutto sulla Liguria, ma i carichi si stanno riversando nei bacini e dunque aspettiamo per le prossime ore le ondate di piena». La situazione a Genova migliora, ha confermato, ma resta uno stato di «grande attenzione» per il fiume Magra, in provincia di La Spezia, con «serie criticità» in provincia di Alessandria e nel basso Piemonte, «danni significativi» in provincia di Parma, dove ci sono stati problemi anche alle comunicazioni, problemi in provincia di Rovigo, sulla costa toscana e in provincia di Mantova. Oggi ancora forti temporali al nord, in estensione a Umbria e Lazio. Nel capoluogo ligure un violento nubifragio torna a seminare la paura attorno alle 15, quando pattuglie di vigili urbani e Protezione civile attraversano le aree più a rischio, quelle del Fereggiano e del Bisagno, per chiedere i cittadini di restare in casa e di lasciare i piani bassi. La perturbazione passa veloce, seguita da un nuovo allarme per l'ennesima "bomba" d'acqua. Ma anche il secondo temporale si esaurisce in fretta, lasciando il posto a un timido sole, mentre nelle strade si continua a spalare. Quasi 2.400 le attività danneggiate dall'alluvione, il doppio rispetto a quelle del 4 novembre di tre anni fa, stima Confesercenti. Da oggi saranno disponibili i moduli di autodichiarazione per ottenere la sospensione di Tasi, Imu e Tari fino al 31 dicembre. «Ma l'obiettivo è l'annullamento totale delle tasse sui locali devastati» spiega l'assessore al Commercio Francesco Oddone, mentre il sindaco Marco Doria chiede la deroga dal patto di stabilità per tutti i Comuni colpiti. Per aiutare la ricostruzione, intanto, la Figc ha deciso che l'amichevole Italia-Albania del 18 novembre si giocherà a Genova. «Vogliamo fare la nostra parte» ha detto il presidente Carlo Tavecchio. Dopo l'apertura del fascicolo per omicidio colposo per la morte dell'infermiere Antonio Campanella, la procura di Genova indaga ora anche per disastro colposo. Nel mirino dei pm ci sono le opere idrauliche mai realizzate, la manutenzione degli alvei, la catena degli atti amministrativi e la mancata allerta di giovedì scorso. La polizia giudiziaria ha acquisito i rilievi fotografici aerei del nucleo aeronavale della Guardia di Finanza. L'attenzione degli investigatori si concentra sugli ultimi tre anni, a partire dall'alluvione del 2011, che fece sei vittime. Soprattutto sulle omissioni. Il 25 settembre scorso, durante una intervista a una tv locale, Doria aveva denunciato il blocco dei lavori per la messa in sicurezza del Bisagno a causa dei ricorsi amministrativi, mentre il 5 agosto il consorzio che aveva vinto la gara aveva scritto al premier Matteo Renzi chiedendo di sbloccare gli interventi. «In Italia lavorano più i giudici che i manovali» e «la cosa insopportabile è lo scaricabarile» ha detto ieri Renzi. Ma in una nuova giornata di polemiche, l'Italia è tornata a mostrare tutta la sua fragilità: nubifragi, allagamenti, frane e trombe d'aria in tutto il Nord. Situazione fortemente critica soprattutto nella provincia di Alessandria, al confine con l'entroterra genovese, dove grave è la situazione a Rossiglione, rimasto isolato. A essere colpite con piogge «eccezionali» in particolare le aree di Novi Ligure, dove è stato necessario chiudere il reparto di Rianimazione dell'ospedale e mezza città è allagata. Situazione critica a Ovada, Arquata e Gavi, dove in 6 ore sono caduti 380 mm di pioggia. In Emilia Romagna, Parma è rimasta per ore nella morsa del maltempo: la parte sud-occidentale della città è stata allagata dall'esondazione del torrente Baganza. Il ponte Navetta è crollato. Numerosi residenti ai piani bassi sono stati evacuati, allagata anche una casa di cura. Nel pomeriggio si sono sparse voci su un possibile disperso: il sindaco Federico Pizzarotti ha smentito, ma ha invitato i suoi cittadini alla massima cautela e a non uscire di casa. Oggi le scuole resteranno chiuse, ma la situazione è in via di miglioramento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA