Ecco i 24 maestri del commercio della provincia
PAVIA Premiati ieri i «Maestri del commercio». Imprenditori commerciali che alla loro attività hanno dedicato la vita e hanno dato passione e sacrificio. Sono coloro, ha detto don Franco Tassone, «a cui bisogna guardare per avere speranza nel futuro». Nonostante la crisi. «Possiamo trarne un esempio», sottolinea il sacerdote, ricordando la grande stima che il vescovo prova nei confronti di chi «ha portato avanti un lavoro di prossimità che comporta anche una conoscenza capillare dei bisogni del territorio». «Qui, di fatto, è nato il microcredito, il piccolo aiuto concreto che il negoziante dava alla famiglia in difficoltà – sottolinea don Franco -. Il commercio è una realtà importante che dobbiamo continuare a custodire». La cerimonia, organizzata da 50Πù, Organizzazione veterani Confcommercio e Gruppo provinciale anziani Ascom, si è svolta nella sala degli affreschi del collegio Borromeo. A ricevere il premio sono stati 24 commercianti. Dietro ad ognuno di loro una storia diversa. In comune invece una professionalità "che non si impara a scuola, né si compra", ma che viene portata avanti negli anni con tanta fatica e tenacia. «Premiamo - commenta Romano Cantella, presidente provinciale 50& PIÙ – il lavoro operoso e di grande impegno dei commercianti over 50 con i quali vogliamo costruire un orizzonte sempre aperto e pieno di progetti da realizzare». «Una manifestazione – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni – che rimarca la volontà di ripresa delle aziende pavesi, nonostante il momento difficile». Consegnate ventiquattro Aquile, simbolo di Confcommercio che raffigura il grifone. Sono 9 le aquile di diamante, quelle con 50 e più anni di attività, 8 le aquile d'oro (40 anni) e 7 le aquile d'argento (25 anni). E premiati, alla presenza del presidente nazionale di 50& PIÙ Renato Borghi, anche i cinque neodiplomati, vincitori del premio al profitto scolastico «Bottelli», riservato ai figli o ai nipoti di iscritti che si sono distinti nell'impegno, a cui verranno erogate borse di studio. Giovani che, sottolinea il vicesindaco Angela Gregorini, «devono guardare al passato per ritrovare motivazioni stroncate dalla pesante crisi». «L'amministrazione – dice Gregorini - ha il compito di proporre alternative, ma anche di ricordare che si può trarre spunto da esempi come questi». Fondamentale che «l'ateneo pavese intrecci relazioni con il tessuto produttivo locale», dicono dall'università che ricorda i 24 spin off che trasferiscono sul mercato il know how, frutto dell'attività di ricerca. Il premio è stato istituito nel 1975 da Confcommercio come riconoscimento del lavoro mercantile. Stefania Prato