Piano energetico in cerca di fondi
STRADELLA Una diagnosi energetica degli immobili di proprietà comunale per valutare gli interventi da poter realizzare, in materia di risparmio energetico. È questa la prima azione prevista dal Paes (Piano azioni energia sostenibile), che il consiglio comunale ha approvato nel corso dell'ultima seduta. Lo strumento, che individua tutta una serie di azioni da realizzare per contenere i consumi energetici, sia a livello pubblico che privato, era stato presentato a fine aprile in un incontro pubblico dall'allora sindaco Pierangelo Lombardi e da Giovanni Magistrati, della società Erisse srl, che si è occupata della redazione, grazie ad un finanziamento della Fondazione Cariplo. L'obiettivo di queste azioni è quello di ridurre di circa il 20% in sei anni le emissioni di anidride carbonica nell'aria. «Il primo passo dopo l'approvazione sarà quello di affidare un incarico tecnico per una diagnosi energetica degli edifici comunali, individuando i problemi e gli interventi possibili da realizzare – spiega l'assessore con delega al Paes, Agostino Mazzocchi -. Già sul palazzo municipale e sull'edificio delle scuole elementari si potrà fare ben poco, visto che sono vincolati dalla Sovrintendenza». Sugli edifici pubblici, ad esempio, il Piano prevede l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture, continuando l'opera iniziata con l'intervento alle scuole medie di via Repubblica. Resta il nodo delle risorse: il Piano di un investimento di risorse interne di 150 mila euro per sei anni, oltre alle altre risorse esterne, da individuare volta per volta. Sia il consigliere di "Prima Stradella", Antonia Meraldi, che il presidente della Commissione Territorio, Claudio Lombardini, hanno espresso alcune perplessità sui tempi di realizzazione degli interventi, proprio per le scarse risorse a disposizione. Il Comune, inoltre, è intenzionato a lavorare fin da subito anche sul fronte dell'edilizia residenziale privata: «Già più dell'80% dei condomini è dotato di impianti di termoregolazione del calore – afferma ancora Mazzocchi, che è anche amministratore di molti stabili cittadini -. e la maggior parte ha sostituito le vecchie caldaie con nuovi apparecchi a condensazione. Però c'è ancora da lavorare». Altre azioni previste dal Piano sono investimenti sull'illuminazione pubblica e sul Piano urbano del traffico, la realizzazione di piste ciclopedonali e il potenziamento del Pedibus, l'ammodernamento completo del parco mezzi comunali, la creazione di uno Sportello Energia, la formazione nelle scuole. Oliviero Maggi