Londra sotto choc: «Ma reagiremo»

di Andrea Visconti wNEW YORK «Cameron è un porco schifoso». Così un jihadista dal marcato accento britannico ha definito il premier britannico in un video diffuso ieri nel quale invita tutti i musulmani in Gran Bretagna a insorgere e provocare terrore nel cuore del popolo. «Che continui a mandare truppe a combattere contro lo Stato islamico», ha proseguito l'uomo con una folta barba scura incurante di coprirsi il volto. «Rimanderemo indietro i soldati britannici a uno a uno nelle bare». L'uomo, che si professa essere un combattente dell'Is, ha continuato il suo appello ad azioni di terrore e violenza affermando che «combatterete contro gente che ama la morte più della vita». Immediatamente l'intelligence di Londra si è messa al lavoro per cercare di stabilire l'identità del fondamentalista islamico che nel video si mostra a volto scoperto con in braccio un AK-47 e lancia un'ulteriore sfida all'Occidente. L'uomo sarebbe già stato identificato: si tratterebbe di un britannico di 27 anni, Abu Saeed al-Britani, ex guardia di sicurezza di un supermercato, partito a combattere in Siria. Questo inquietante messaggio che segna anche un cambio di strategia mediatico (l'uomo è a volto scoperto) ha incominciato a circolare poco dopo che il primo ministro Cameron aveva reagito con sdegno alla decapitazione di un altro cittadino britannico. «Il brutale assassinio di Alan Henning dimostra quanto siano barbari e repellenti questi terroristi», aveva detto il premier di Londra dopo la diffusione del video della decapitazione. «Faremo tutto quello che ci sarà possibile per scoprire chi sono questi assassini e portarli davanti alla giustizia». Gli ha fatto eco Barack Obama che nel discorso radiofonico del sabato ha espresso totale solidarietà con il governo di Londra. «Coopereremo con i nostri alleati britannici e della coalizione per portare davanti alla giustizia i responsabili dell'assassinio di Alan nonchè di Jim Foley, Steven Sotloff e David Haines», ha detto il presidente Usa facendo riferimento agli altri ostaggi americani e inglesi decapitati nelle ultime settimane. Un elenco che potrebbe allungarsi presto con un altro ostaggio Usa che rischia di venire ucciso con un coltello alla gola. Si tratta di Peter Edward Kassig, un ex ranger dell'esercito che è veterano della guerra in Iraq. Il ventiseienne cittadino Usa era scomparso il 1 ottobre dello scorso anno mentre si recava a Seir al-Zour, nella Siria orientale. Il nome di Kassig è emerso nel video della decapitazione di Alan Henning. Accanto all'ostaggio, pochi istanti prima che gli venga tagliata la testa, il boia jihadista col volto coperto anticipa che Kassig pagherà con la vita per le azioni della Casa Bianca. «Obama, tu hai incominciato i bombardamenti aerei della Grande Siria che continuano a colpire la nostra gente. E dunque è solo giusto che noi continuiamo a colpire al collo la tua gente». Il governo di Washington rimane determinato a indebolire l'Is attraverso bombardamenti per arrivare a distruggere questa organizzazione fondamentalista. Intanto lo Stato Islamico tenta di conquistare la città di Kobane che è governata dai curdi. Serve il sostegno del governo di Ankara che è pronto a entrare a far parte della coalizione internazionale anti-Is. Il parlamento turco ha votato a favore dell' intervenire nella guerra ma il presidente turco chiede rassicurazioni agli Stati Uniti e ai suoi alleati prima di far intervenire le sue truppe. Erdogan chiede alla coalizione di dare copertura alle sue truppe dichiarando una "no-fly zone". ©RIPRODUZIONE RISERVATA