«Bocciamo il sindaco Depaoli»
PAVIA Il sindaco (e professore) Massimo Depaoli, all'esame dei primi 100 giorni di governo, viene bocciato dalle opposizioni. Ieri, in conferenza stampa, vari consiglieri del centrodestra hanno espresso la loro opinione: «Depaoli – ha rammentato Antonio Bobbio Pallavicini (Fi) – aveva garantito non più di sette assessori. Poi il partito lo ha strigliato e ha dovuto nominarne nove». Bobbio ha poi fatto riferimento all'assessore alla mobilità, Davide Lazzari: «È al tempo stesso capo di gabinetto di Bosone, in Provincia e assessore in Comune. Un doppio incarico che a noi non sarebbe stato perdonato». Infine il caso Asm: «Il Pd ha sventolato la commissione d'inchiesta, ma quando abbiamo proposto di analizzare gli ultimi 10 anni di gestione dell'azienda, quindi anche quella del centrosinistra, la commissione è svanita». Rodolfo Faldini (Pavia per Cattaneo) cita «i due articoli 90 scelti in cento giorni, quando noi fummo contestati per averne affidati 5 o 6 in cinque anni». Depaoli ha l'insufficienza anche alla voce "sussidiarietà": «Ha sempre respinto la possibilità di dare contributi alle scuole materne paritarie cattoliche». Sul fronte delle slot, invece, «l'amministrazione non è stata in grado di chiudere la sala che si trova negli spazi del Comune, al mercato sotterraneo». Infine i lavori pubblici, con «asfaltature di strade e marciapiedi già finanziate e soldi che sono stati destinati ad altro». Secondo Matteo Mognaschi (Lega Nord), Depaoli è vittima «di un cerchio magico» ma ha anche mostrato «superpoteri come uomo invisibile. Non lo si vede per la città. Porteremo in piazza una sagoma bianca con la scritta "Depaoli, dove sei?"». Mognaschi critica anche l'aumento delle rette agli asili: «Ci hanno detto che le hanno aumentate perchè mancavano 30mila euro. Ma per mantenere 50 minorenni stranieri non accompagnati, il Comune rischia di spendere due milioni di euro l'anno». Nicola Niutta (Nuovo centrodestra) ritiene che questa maggioranza abbia il metodo dell'approssimazione: «Vedi al caso Fantò», (la consigliera candidata e poi dichiarata decaduta ndr). Infine Melania Lanave e Andrianos Mitsiopoulos (Fi) hanno criticato le modifiche alla viabilità, soprattutto in corso Carlo Alberto e piazza Cavagneria. (f.m.)