Tangenziale, inchiesta sulla sicurezza

«Il problema all'ingresso della tangenziale ovest è la segnaletica orizzontale, perché è ingannevole». Il presidente dell'Aci Pavia, Marino Scabini (nella foto), non ha dubbi: le strisce per terra, nel momento in cui si imbocca il tratto di strada dalla ex statale 35 di Certosa, dovrebbero essere più chiare. In quel punto c'è la doppia striscia continua e le zebre che dicono che la strada è vietata alle auto, «ma se si mettessero delle frecce anche per terra, visibili pure di notte, magari si ridurrebbe il rischio di imboccare quella strada contromano», dice Scabini. Che aggiunge: «Forse il problema, però, è proprio il modo in cui quell'imbocco è stato progettato. Basti pensare che l'ingresso vietato è centrale, non a sinistra come di solito avviene. Quantomeno l'imbocco dovrebbe essere posizionato prima: in questo modo gli automobilisti non sarebbero ingannati a salire sulla rampa». Per Scabini l'altro punto a rischio è alla Gramegna, dove la tangenziale ovest si congiunge con la nord: «Quando si arriva sulla rampa bisogna dare la precedenza a destra. Semplicemente assurdo». di Maria Fiore wPAVIA Segnaletica ambigua o insufficiente, cartelli da decifrare, svincoli poco illuminati. Circostanze che, unite agli errori degli automobilisti, possono trasformare la tangenziale di Pavia in una vera trappola. Trovare sulla propria direzione di marcia i fari anteriori di un'auto invece che le luci rosse degli stop è l'incubo di tutti gli automobilisti che si trovano a percorrere, in particolare, la tangenziale ovest. La più rischiosa, se si considerano i casi di vetture che, dall'inizio dell'anno, hanno imboccato contromano il tratto stradale. E ora, sulla sicurezza del nastro di asfalto che corre da San Martino fino all'imbocco con la tangenziale nord, all'altezza dello svincolo di viale Brambilla, la procura di Pavia ha deciso di aprire un fascicolo di indagine. Il primo atto dell'inchiesta, affidata al procuratore aggiunto Mario Venditti, è un dossier con tutti i casi che si sono verificati finora. Il più grave è quello dello scorso aprile, in cui aveva perso la vita Giulia Scolari, una ragazza di 22 anni di Vellezzo Bellini. La sua auto si era schiantata con un'altra vettura, che aveva imboccato la tangenziale ovest contromano. A commettere l'errore era stata un'altra giovane, coetanea della vittima. Sentita dalla polizia, aveva detto in lacrime di non essersi resa conto di trovarsi nella direzione sbagliata. Sull'incidente mortale sta indagando già il sostituto procuratore Valentina Grosso. L'inchiesta appena aperta, invece, vuole verificare se esiste un problema più ampio di sicurezza sulla tangenziale che ricade sotto la gestione della Milano-Serravalle. Il punto più a rischio, dove si sta verificando il numero più alto di incidenti, è all'ingresso della tangenziale ovest arrivando da Certosa. Si trova a una cinquantina di metri dopo lo svincolo di viale Brambilla, ultima uscita utile per la città. In questo tratto di strada ci sono due strisce continue e un segnale di obbligo a destra, indicato da una freccia blu. Le auto, quindi, devono tenere la destra. E invece c'è chi salta la corsia. In questo modo la tangenziale ovest, che arriva fino a San Martino, viene imboccata al contrario. A ingannare potrebbe essere il cartello posizionato qualche metro prima dell'imbocco della tangenziale: a destra viene segnalata la direzione di viale Cremona, sulla tangenziale nord, mentre una freccia dritta indica l'ingresso corretto in tangenziale ovest. Proprio quella freccia potrebbe risultare ambigua. Ma c'è un altro aspetto da chiarire. Il cartello di stop si trova alla sinistra della corsia vietata, e non sullo spartitraffico (come prevede il Codice della strada e come, infatti, è installato all'ingresso di San Martino) dove invece c'è solo il segnale di obbligo di direzione a destra. Se ci sono "colpe" o violazioni lo dirà la procura. Fatto sta che, dopo l'incidente mortale di aprile, ci sono stati altri casi di contromano. Il 25 giugno una donna a bordo di una Panda bianca ha percorso qualche centinaio di metri contromano prima di rendersi conto di trovarsi nella direzione sbagliata. Il 27 agosto si verifica un altro episodio. Gli automobilisti segnalano alla polizia una Fiat Uno che viaggia contromano sulla tangenziale ovest, all'altezza dello svincolo degli ospedali. L'8 settembre l'incubo si ripete: un uomo a bordo di un camper percorre i tre chilometri di tangenziale da Certosa verso San Martino nel verso sbagliato. Da chiarire anche l'incidente dell'altro ieri, tra una Lancia Y e una Ford Focus. Un testimone ha riferito di avere visto una delle auto entrare in tangenziale contromano. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA