Cattaneo: «Pronto a dare una mano a Depaoli»
di Stefano Pallaroni wPAVIA La svolta sul caso Asm arriva via Twitter. Alessandro Cattaneo spara un cinguettio a metà mattinata. «Per il bene di #Pavia non auguro a @massimodepaoli1 le difficoltà e resistenze vissute da me. Su questo tema si collabora». Firmato @alesindaco. Cattaneo si riferisce in modo chiaro sia alla provocazione di Asm sulla ritardata consegna dei cartelli della Ztl allargata, sia alla lunga serie di repliche piccate del presidente dell'ex municipalizzata Gianpaolo Chirichelli alle sollecitazioni di Depaoli. «Io rispondo solo alla Lega», quella più secca. L'ultimo atto, lo scontro sul nome per il cda di Linea Più, che si occupa del servizio gas/elettricità. Depaoli indica Vito Savino, ingegnere già in Asm all'epoca della giunta Albergati. E via Donegani solleva questioni di incompatibilità. Così, però, non si va da nessuna parte. E una controllata "fuori controllo" (Asm è partecipata al 95,7% dal Comune, dunque è di proprietà dei cittadini di Pavia) rischia di protrarre lo stallo di una città che ha bisogno di essere governata. E ripulita, soprattutto. Depaoli e Cattaneo in giornata si sono pure sentiti al telefono. Cattaneo, cosa succede tra Depaoli e l'Asm? Asm deve collaborare. Depaoli è il sindaco. E ha il diritto dovere di dare gli indirizzi. Non mi rivedo molto nell'atteggiamento del cda di Asm. Dopo il tweet cosa vi siete detti lei e Depaoli al telefono? Ci siamo dati appuntamento di persona. Forse ci vedremo già in settimana. Chi ha ragione tra Depaoli e Asm? Ho parlato con Graziano Leonardelli che per me è il punto di riferimento nel cda di Asm. Qualche riflessione l'abbiamo fatta. Come l'eventualità di mettere sul piatto le sue dimissioni. Ci sono questioni aperte. Su Asm Lavori ci sono zone di grigio che meritano un chiarimento forte. E ci sono anche aspetti del bilancio che vanno spiegati». Però al governo della città per 5 anni c'è stato lei. E queste sono situazioni pregresse. Se è per quello sono situazioni precedenti anche il mio mandato. Qui il pregresso è storico. E sulla questione dei rimborsi forfettari tengo a precisare che il presidente Chirichelli parte di quei soldi ha dovuto restituirli. Però... Però? Se il buongiorno si vede dal mattino... Parlo delle nomine della nuova giunta. Per Line Manutenzione i nominativi li ha espressi il consigliere Gorgoni e non il sindaco Depaoli. Mentre l'ultimo caso, quello dell'ingegner Vito Savino, non mi trova d'accordo. Si tratta di un esponente di una versione di Asm peggiore di questa. Tra l'altro Savino ha rapporti di lavoro con l'attuale assessore ai lavori pubblici. Cosa che lo rende incompatibile con l'incarico in una società che io ho raddrizzato nei numeri. E dove ho limitato le assunzioni che mi sembra siano state tre in tutto. Di cui una in quota al centrosinistra. E soprattutto, con me, zero parentopoli. Certo, non nascondo l'irritazione per i rimborsi forfettari. E di Asm lavori cosa dice? Che è una controllata alla seconda e - se mi passa il gioco di parole - in situazioni così il controllo un po' lo si perde. Ho incontrato reazioni forti da via Donegani quando ho provato a inserire elementi di novità. Volevo mettere Luigi Greco, mia persona di fiducia, nel cda e portare il vice presidente di Asm in giunta. Uno scambio che potesse creare collegamenti. In generale non solo io, ma tutta la mia giunta, è stata tenuta lontana in certi passaggi strategici. Tanto che in campagna elettorale ha annunciato che avrebbe cambiato la governance di Asm e questo forse le è costato il secondo mandato al Mezzabarba. No, non credo sia questo il motivo, ma è sicuro che avrei cambiato governance. E avrei continuato a spingere per portare l'azienda sul mercato con più decisione. La differenza oggi la fa il mercato, ma siamo in un Paese che pone resistenze a liberalizzare. È di questo che parlerà con Depaoli? Il mio successore è una persona valida, attenta e con profondo senso delle istituzioni. Sono disponibile a dare una mano per cambiare rotta. Che significa uscire da questo sistema senza però rientrare in quello precedente il mio mandato. Che ha fatto i danni maggiori. Parliamo chiaro, Cattaneo: questo cda è da mandare a casa? E lei aiuterà Depaoli in questa direzione? Ripeto: un sindaco ha il diritto dovere di dare indirizzi, ma io sono con questo cda. Anche se lo spettacolo degli ultimi giorni ha sorpreso anche me. Una soluzione la possiamo trovare. Nomi nuovi? Perché no? E del presidente di Asm Chirichelli cosa dice? Non soffermiamoci sul presidente. Nei macronumeri, nel contenimento del deficit intendo, ci sono stati progressi rispetto alla situazione che abbiamo ereditato. Il messaggio che vuole passare di una Asm sgangherata o di un buco nero, non trova riscontro nella realtà. Ma lei di Chirichelli cosa pensa? Chirichelli? (ride) Come dire... è stato uno che si è impegnato e che poteva fare di più. E come commenta il presidente di una controllata che dice di rispondere solo a un partito, nel caso specifico la Lega Nord? Che una municipalizzata è cosa pubblica, che i partiti sono la cerniera tra i cittadini e le istituzioni e che è giusto dicano la loro. Poi la politica deve essere buona politica. E la mia idea di Asm si ispira a un modello industriale. Quanto a Chirichelli io sono in sintonia con la Lega e la rispetto. Di Chirichelli chieda a loro. Cattaneo, oltre la teoria, qui c'è una città sporca e una gestione di Asm che presenta soprattutto ombre: bisogna davvero attendere aprile 2015 per cambiare rotta? Le rispondo come le ho già detto: con Depaoli ci siamo parlati e ci siamo impegnati a vederci. Oggi però Asm è più efficiente di 5 anni fa. E sul tema di pulizia e decoro urbano la realtà è diversa da quanto viene percepito. @stepallaroni ©RIPRODUZIONE RISERVATA