Dalla carriera di tributarista all'arresto nell'inchiesta Infinito
Una tesi di laurea sulla 'ndrangheta, con in tasca la tessera del Partito comunista. Poi la carriera come avvocato tributarista, cominciata prima a Vigevano, come consulente fiscale, e poi proseguita a Pavia, dove Pino Neri apre, negli anni '90, uno studio in pieno centro. Sono, questi, anche gli anni in cui il nome di Neri comincia a circolare nelle informative dei carabinieri. I guai giudiziari arrivano con l'inchiesta la "Notte dei fiori di San Vito": nel 1994 viene arrestato per associazione mafiosa e traffico di droga. Condannato a 9 anni solo per la seconda accusa, Neri sconta ai domiciliari pochi anni a causa delle sue condizioni di salute. In carcere ci torna nel 2010, stavolta con l'accusa di essere un referente chiave della 'ndrangheta in Lombardia: gli inquirenti registrano il discorso da lui tenuto nel 2009 al circolo Arci di Paderno Dugnano, alla presenza di altri presunti 'ndranghetisti (nella foto).