Caso Defranceschi, fronda nel M5S E Pizzarotti fa l'alleanza con il Pd
Andrea Defranceschi, consigliere regionale uscente, non è fra i candidati del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna. Non è infatti stato ammesso alle consultazioni on-line e un gruppo di esponenti del M5S (fra cui alcuni deputati e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti) hanno annunciato che non faranno campagna elettorale per protesta. Un'esclusione avvenuta, da parte dello staff che gestisce il blog. La fronda a cinque stelle, dopo un giorno di silenziosi mugugni, si è poi palesata, in maniera inedita, in serata. «Visto l'esito e il mancato confronto che dovrebbe stare alla base di qualsiasi movimento politico, specialmente il nostro, annunciamo che non parteciperemo attivamente alla campagna elettorale per le regionali dell'Emilia-Romagna. Quello che sta succedendo in queste ore per le votazioni on-line dei candidati alle regionali è a dir poco sconcertante». Una protesta che va a fare il paio con le mosse di Pizzarotti che con Grillo ha un fronte aperto anche sul tema dell'alleanza col Pd per la Provincia. Federico Pizzarotti è stato il primo esponente del M5S a diventare sindaco di un capoluogo e sarà il primo ad aver siglato un accordo con il Pd. Il nuovo presidente della Provincia di Parma sarà un esponente Pd che avrà però l'appoggio decisivo del M5S e del centrodestra. L'accordo, proposto da Pizzarotti e digerito malissimo da un ampia fetta del Pd parmigiano, è stato raggiunto e sarà ufficializzato venerdì quando scadono i termini per la presentazione delle candidature per il presidente della Provincia e del consiglio provinciale. Il sindaco di Parma sarà candidato per il Consiglio, mentre uno fra i sindaci di Salsomaggiore e Fidenza diventerà presidente, con le elezioni fissate per il 9 ottobre.