«Greta e Vanessa non in mano a jihadisti»

La sorte di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due giovani italiane scomparse da un mese e mezzo in Siria, appare legata agli esiti delle faide tra gruppi armati che dicono di combattere il regime del presidente Bashar al Assad e che si spartiscono un territorio rurale a ovest di Aleppo. Fonti siriane vicine ai negoziati in corso per tentare di liberare le due italiane assicurano che Ramelli e Marzullo si trovano ancora nei pressi di Abizmu, tra Aleppo e Atareb, dove sono state avvistate per l'ultima volta il 31 luglio scorso. Secondo altre fonti che lavorano sul terreno per la liberazione di padre Paolo Dall'Oglio, invece, il gesuita scomparso alla fine di luglio del 2013 è ancora detenuto a Raqqa, in una delle prigioni dello Stato islamico nel capoluogo settentrionale, da oltre un anno divenuta la piazzaforte dell'Is in Siria. Allo stato è impossibile verificare con esattezza la validità dell'informazione, così com'è impossibile dire se Dall'Oglio, più volte indicato come «ucciso», sia ancora in vita.