Avventure della vedova allegra tra le colline dell'Oltrepo

BRONI Domenica alle 21.15, in piazza Vittorio Veneto, o in caso di maltempo al teatro Carbonetti, la Compagnia dialettale dell'oratorio, a conclusione dell'"Oltrepo wine festival", porta in scena la rivista "Una vidua da spusà in t'un mond dasbirulà". Si tratta di una rivisitazione della "Vedova allegra" di Franz Lehar. Non Parigi, ma Broni e le sue colline saranno l'ambiente dove, tra parodie di canzoni famose e di pezzi d'operetta, eseguiti dal vivo, la Compagnia farà rivivere le vicende dei due protagonisti: Anna e il conte Danilo ad Cà ad Basei. Questi i componenti del gruppo teatrale. Sul palcoscenico Giuseppe Albanesi, Fabio Brambilla, Patrizia Brigada, Paolo Cantaluppi, Lorenzo Calatroni, Irene Eisera, Riccardo Faggi, Maria Grazia Marino, Franco Montagna, Ernesto Ozzola, Giuseppe Pallavera, Marco Rezzani, Andrea Rovati, Andrea Scanarotti, Daniela Schiffardi, Christian Troni, Maicol Troni, Laura Ursini, Raffaella Vercesi e Annalisa Zucconi. La band è composta da Marco Cavagna, Martina Ferrari, Fabio Rovati e Gabriele Vercesi. I costumi sono realizzati da Giuse Festari Tacconi, le scenografie sono del pittore bronese Augusto Corbellini. Da diversi anni la Compagnia dialettale dell'oratorio, nata grazie all'impulso del compianto Mario Salvaneschi, in arte Lasaratt, porta in scena la rivisitazione di capolavori della letteratura o della musica. (f.sc.)