Broni, polo culturale in viale Matteotti
BRONI Dopo l'apertura della biblioteca, lo scorso 28 aprile, e l'imminente insediamento di alcune associazioni culturali, il polo di viale Matteotti inizia a prendere vita, in attesa dell'inaugurazione ufficiale che dovrebbe essere il prossimo mese. Nei giorni scorsi, la giunta comunale ha assegnato due locali al Circolo fotografico Oltrepo (Cfo) e al Gruppo archeologico "Bronium". Nel frattempo c'è in atto una piccola rivoluzione per le sedi delle varie realtà cittadine. All'interno della ex scuola media di viale Matteotti troveranno presto posto anche le altre associazioni culturali, diverse attualmente ospitate presso villa Nuova Italia: Unitre, scuola di danza, circolo artistico Barbieri, Amici del teatro Carbonetti e Complesso bandistico bronese. «Il polo diverrà, insieme al teatro Carbonetti, il motore culturale non solo della città ma di tutto il circondario», spiega il sindaco Luigi Paroni. Una struttura che si completerà con un archivio storico. «Infatti – continua Paroni – stiamo partecipando ad un bando regionale, insieme ad altri comuni della zona, con un progetto per la digitalizzazione delle parti più significative degli archivi storici. Il centro di consultazione sarebbe presso il nostro centro culturale». «Come ricordato recentemente dal Ministro Franceschini, è arrivato il momento di investire in cultura – conclude Paroni – La cultura, infatti, è, tra gli altri, un ingrediente indispensabile per contrastare la crisi, contribuire al rilancio e allo sviluppo del nostro territorio anche in vista delle opportunità che ci offrirà Expo 2015». Intanto si è creato un effetto domino per le varie realtà associative. L'Auser "Paolo Baffi" si è recentemente insediato nella nuova sede di piazza Romana Meriggi, a due passi dal polo culturale di viale Matteotti, lasciando così liberi gli spazi dell'edificio di via Togni, che era stato ristrutturato nella scorsa primavera con la rimozione dell'amianto dal tetto. Questi locali dovrebbero ospitare le associazioni di villa Nuova Italia che non troveranno posto all'interno del nuovo polo, vale a dire carabinieri in congedo, pesca sportiva e marinai. Riguardo il destino di villa Nuova Italia non c'è nulla di preciso, anche se recentemente il sindaco ha scritto una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi con l'obiettivo di sollecitare la cessione al comune dello storico immobile, di proprietà del demanio. Franco Scabrosetti