Il bilancio è «dimagrito» di 11 milioni
PAVIA Alle 23,30 di giovedì sera il Consiglio comunale ha concluso il tortuoso iter di discussione del bilancio con la votazione: 19 favorevoli, 8 contrari, a 4 mesi dalla fine dell'anno è finalmente approvato il bilancio previsionale per il 2014. «E' un bilancio ingessato, l'84% delle risorse è già stato speso nei mesi scorsi. In particolare fino all'ultimo c'è stata incertezza sull'entità dei trasferimenti statali nel fondo di solidarietà: alla fine abbiamo dovuto registrare una diminuzione delle entrate di 11 milioni di euro. A fronte di questo, rivendichiamo un aumento comunque molto contenuto della pressione fiscale», spiega l'assessore al bilancio Giuliano Ruffinazzi. L'aumento delle tasse è citato da tutti capigruppo dell'opposizione nel motivare il voto negativo; «Avete aumentato le rette dei nidi, il piano delle opere pubbliche è deludente» attacca Faldini (Pavia per Cattaneo) mentre l'ex sindaco ammette che questo bilancio non rappresenta compiutamente la volontà politica della giunta Depaoli ma è comunque un primo banco di prova. La discussione è stata segnata, soprattutto nel consiglio di martedì concluso alle 5.20 di mattina, da un tenace ostruzionismo messo in atto dall'opposizione. «Abbiamo usato gli strumenti che il regolamento ci concede per tutelare i diritti delle minoranze» replica Matteo Mognaschi (Lega Nord). Il bilancio del Comune di Pavia, redatto attraverso il Documento unico di programmazione in sostituzione della vecchia relazione previsionale e programmatica, vede per il 2014 risorse complessive per quasi 90 milioni di euro distribuite tra 21 missioni che rappresentano gli obiettivi strategici dell'ente. Le imposte pesano per il 62,81% sul totale delle entrate, la tassazione pro capite aumenta da 663 a 755 euro annui (ma nel 2013 non era ancora stata introdotta la Tasi al posto dell'Imu sulla prima casa e lo Stato aveva compensato il minor gettito con maggiori trasferimenti). Ogni cittadino pavese riceve in media servizi per 1225 euro annui, in aumento di 10 euro rispetto al 2013. «Non sono entusiasta del bilancio ma nonostante i tempi stretti, i vincoli e l'incertezza sui trasferimenti siamo riusciti a limitare lo sforzo imposto ai cittadini» commenta il sindaco Depaoli. Un occhio al futuro: «Entro un mese inizieremo a discutere il bilancio 2015, approfondendo il dialogo con le parti sociali. Riccardo Catenacci