Via Ricotti, trionfa il degrado muri imbrattati e sporcizia
VOGHERA Da un lato di via Ricotti i muri dei portici imbrattati da scritte e graffiti, dall'altro i ruderi dell'ex albergo Giardino. Cartolina non proprio edificante per Voghera, candidata capitale dell'Oltrepo (e capofila di Expo 2015), a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal centro storico di via Emilia e piazza Duomo. Ciliegina sulla torta - si fa per dire - i giardinetti dell'Ipsia affacciati su via Matteotti, trionfo di erbacce e gramigna. «Mi sono quasi vergognato di essere un vogherese, camminando sotto i portici, tra sporcizia e foglie morte», mormora un anziano residente. Ma a chi tocca restituire un aspetto decente a questa storica strada, avvilita anche dalla chiusura del tribunale? C'è un intrico di competenze e responsabilità. L'edificio dell'Ipsia è di proprietà del Comune, ma la gestione spetta alla Provincia; l'ex albergo appartiene alla impresa edile che l'ha acquistato all'asta. Il nuovo preside Beatrice Tornari (nipote del professor Davide Quaroni, padre dell'istituto professionale inaugurato nel 1933 da re Vittorio Emanuele III) qualche idea ce l'ha: «Più volte abbiamo segnalato la situazione di degrado al Comune – spiega – Quanto ai giardinetti, la manutenzione in effetti lascia molto a desiderare. Penso che risolveremo da noi il problema, utilizzando come giardinieri gli studenti colpiti da sospensione». Il sindaco Barbieri dal canto suo precisa che la pulizia dei muri dei portici rientra in un progetto complessivo per la rimozione dei graffiti che partirà a ottobre con 8-12 borse lavoro per soggetti disagiati. Infine il lascito Zelaschi: «Entro settembre – annuncia Marcello Matti – presenteremo un nuovo piano di recupero dell'ex albergo, redatto dall'ingegner Guido Corti». Il rudere sarà ristrutturato secondo i voleri della Sovrintendenza. (r.lo.)