Kiev: «Accordo con Mosca per la pace»

KIEV Alla vigilia della riunione Ue sulle sanzioni contro la Russia e del vertice Nato sul rafforzamento dell'Alleanza ad Est, il presidente ucraino e quello russo annunciano a sorpresa di aver trovato un accordo per il cessate il fuoco nell'Ucraina orientale, che entrambi sperano si concretizzi oggi a Minsk nel meeting del gruppo di contatto Osce-Russia-Ucraina-ribelli.Un'intesa accolta con prudenza dalla Ue e da Obama, sbarcato ieri a Tallin per rassicurare gli Stati baltici contro l'atteggiamento giudicato aggressivo del Cremlino. Intanto però le Borse principali brindano, compresa quella di Mosca (i cui indici in rubli e dollari chiudono rispettivamente a +3,49% e +5,20%), mentre la divisa russa recupera su dollaro ed euro. A dare per primo l'annuncio della svolta è stato Petro Poroshenko, in una giornata aperta dalla notizia della morte in Ucraina del 33enne fotografo russo dell'agenzia filo-governativa Ria Novosti, Andrei Stenin, scomparso da un mese e ucciso in un bombardamento attribuito da Mosca alle forze di Kiev. Dopo una telefonata con Vladimir Putin, il leader ucraino ha reso noto di aver trovato con lui un «accordo per un cessate il fuoco permanente», aggettivo poi cancellato dal sito della presidenza. Il Cremlino ha frenato, precisando che l'intesa è sui «passi» utili alla tregua ma che «la Russia non può concretamente negoziare un cessate il fuoco perché non è parte del conflitto». Posizione sempre sostenuta da Putin, che continua ostinatamente a negare la presenza di militari e mezzi russi in Ucraina. Ma poi, evocando una «coincidenza sostanziale» con le opinioni di Poroshenko, è apparso in tv da Ulan Bator, in Mongolia, per dettare le sette condizioni del suo piano, con l'aria vittoriosa di chi ha ottenuto quello che voleva: la cessazione delle «operazioni offensive attive» delle forze armate ucraine e dei ribelli; il ritiro delle truppe di Kiev a distanza tale da escludere la possibilità di bombardare centri abitati; il controllo internazionale «pieno e obiettivo» sul cessate il fuoco; il non uso dell'aviazione militare contro i civili; lo scambio di tutti i prigionieri senza condizioni preliminari; l'apertura di corridoi per i profughi e per gli aiuti umanitari; la ricostruzione delle infrastrutture sociali del Donbass, che il premier ucraino Arseni Yatseniuk ha stimato oggi in 8 miliardi di dollari. Yatseniuk, che non appare più in sintonia con Poroshenko, ha bocciato l'ipotesi di un accordo. «Il vero piano di Putin è distruggere l'Ucraina e restaurare l'Urss», ha accusato: «Vuole solo gettare fumo negli occhi prima del vertice Nato». Il migliore piano, ha sostenuto, consiste solo in un punto: «La Russia deve ritirare esercito regolare, mercenari e terroristi dal territorio ucraino». In questo contesto il premier ha annunciato anche l'avvio di un "Progetto Muro" per «costruire una vera frontiera con la Russia». Per Obama però è «troppo presto» per valutare il significato dell'accordo. Anche la Ue attende ulteriori informazioni, prima di decidere sulle sanzioni.