Mille giorni per "scardinare il sistema"

di Gabriele Rizzardi wROMA "Passo dopo passo, l'Italia riparte" è il logo dei mille giorni per le riforme che Matteo Renzi presenterà oggi in conferenza stampa a palazzo Chigi. Il premier, che si presenterà all'appuntamento rafforzato dal successo ottenuto con la nomina della Mogherini a lady Pesc, formalizzerà con tanto di slide obiettivi e tempi della mission del suo governo. Il traguardo è appunto quello dei mille giorni entro i quali realizzare un programma di legislatura. "Scardinare il sistema" per poi ripartire con regole nuove è l'obiettivo che si è dato il presidente del consiglio, che difende con forza la riforma della giustizia («Abbiamo fatto una riforma non dettata da esigenze di parte») e il decreto Sblocca-Italia varati venerdì scorso dal consiglio dei ministri. «Abbiamo preso provvedimenti molto seri, ci possono essere dubbi ma all'Ance rispondo che le risorse sono superiori ai tre miliardi» ribatte il capo del governo alle critiche mosse dall'associazione nazionale dei costruttori edili e dall'Anci. Ma ad esprimere riserve è anche e soprattutto il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, che ieri, intervenendo alla Festa dell'Unità a Bologna, ha definito insufficienti le risorse messe a disposizione dal governo con il decreto Sblocca Italia: «Per quanto riguarda l'ammontare di cui si è parlato in questi giorni, l'ammontare reale e disponibile, secondo la nostra sensazione, non sarà sufficiente a far ripartire il paese». Le buone notizie, per palazzo Chigi, arrivano comunque con la nomina della Mogherini. Il premier benedice la nuova generazione di leader che esce da Bruxelles e punta a voltare pagina: «L'Europa che noi vogliamo non è solo vincoli e spread». Ma è soprattutto in Italia che Renzi vuole cambiare il sistema. E oggi presenterà gli obiettivi dei suoi mille giorni. Uno dei tasselli fondamentali resta la riforma della scuola che è sempre stata indicata dal premier come un pilastro dell'azione del suo governo. L'attesa riforma è al centro dell'attenzione di palazzo Chigi e Matteo Renzi è riuscito ad anticipare a mercoledì prossimo la riunione del consiglio dei ministri che dovrebbe dare il via libera alla rivoluzione per docenti e alunni. Un cantiere già aperto è quello delle riforme istituzionali e del Senato, che richiedono comunque tempi lunghi. Più semplice, per quanto riguarda i tempi, è la riforma elettorale che richiede comnunque un solido accordo politico che ancora non si vede. Le riforme dovranno essere affiancate dagli interventi in campo economico. Uno dei passi determinanti dei mille giorni sarà il Jobs act. Ma si parlerà anche della riforma fiscale e di quella della pubblica amministrazione. L'indicazione fondamentale sui mille giorni arriverà dalla legge di Stabilità, che sarà presentata il primo ottobre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA