Autovelox, in tre mesi puniti 100 automobilisti
CERTOSA E' battaglia contro chi non rispetta i limiti di velocità nel centro abitato. L'autovelox mobile è entrato in funzione e, in quasi tre mesi, sono state un centinaio le contravvenzioni comminate a chi preme l'acceleratore con eccessiva disinvoltura. Multe che vanno da un minimo di 56 euro fino ad un massimo di 542 euro. «Non si tratta di fare cassa, ma di garantire maggiore sicurezza ai cittadini», precisa il sindaco Marcello Infurna che aveva inserito proprio la questione sicurezza tra i punti forti del programma elettorale stilato insieme al gruppo che ora è in maggioranza. Perché Certosa è un paese tagliato a metà dall'ex statale dei Giovi, ricorda Infurna, e tra le vie di maggior percorrenza, e quindi più pericolose, vi è anche il viale che conduce al monumento. Tutte arterie dove spesso non viene rispettato il limite dei 50 chilometri orari. Da qui la decisione di collocare l'autovelox mobile nei punti più critici del territorio comunale, comprese le frazioni, a partire da Torriano. «Viene posizionato a discrezione del Comune – spiegano i vigili –. I cittadini sono avvertiti con un cartello mobile di avviso e, come previsto dalla legge, vi è la presenza di una vettura di servizio e degli operatori di Polizia locale». Chi trasgredisce al limite di 50 chilometri all'ora e lo supera di 10 chilometri orari, "becca" una contravvenzione da 56 euro. La multa sale a 184 euro quando non vengono superati i 90 chilometri all'ora e, in questo caso si perdono anche 3 punti della patente. Sanzione di 542 euro invece per chi supera i 95 chilometri orari che si vede decurtati anche 6 punti e la sospensione del documento di guida fino a 3 mesi. Il rilevatore di velocità, fa sapere il primo cittadino, viene installato ogni settimana e il Comune ne dà notizia anche sul proprio sito istituzionale. «Nell'ultimo periodo – precisa Infurna – le multe sono diminuite e questo dimostra che la situazione sta migliorando, chi percorre le nostre arterie presta più attenzione, con la conseguente diminuzione dei rischi per i residenti di Certosa. Stiamo raggiungendo l'obiettivo che ci eravamo prefissati, quello di fare prevenzione, garantendo una maggiore sicurezza ai cittadini». A effettuare il servizio di controllo è il vigile di Certosa, accompagnato da quello di Zeccone, paese che, insieme a Giussago, ha firmato la convenzione che mette in unione il servizio di Polizia locale tra i tre Comuni. L'intero territorio di questa parte di Pavese è presidiato da apparecchi di rilevazione. Autovelox fisso al Cassinino, che assicura un introito di circa 100mila euro all'anno, e velok a Vellezzo e a Giussago. A Borgarello si opta per l'autovelox mobile, soprattutto nelle strade interne al paese. Stefania Prato