Dirigenti, il Comune prepara due tagli
di Stefano Romano wPAVIA Un passo alla volta, ma verso una soluzione che sembra scontata: il taglio di due dirigenti comunali a tempo determinato non è ancora deciso, ma è sempre più vicino. Dopo il 7 settembre (data di scadenza del contratto dirigenziale) Marcello Adducci ((Istruzione) e Valentina Dalmanzio (Urbanistica) torneranno con ogni probabilità alle loro originarie "posizioni organizzative", sostanzialmente torneranno ad essere funzionari comunali. Ieri mattina l'assessore al Personale della giunta Depaoli, Angela Gregorini, ha incontrato i sindacati in quello che doveva essere «un faccia a faccia preliminare» per risolvere una vicenda spinosa. Tanto spinosa che la Uil ha presentato una serie di esposti alla Corte dei Conti sottolineando che nove dirigenti per il Comune sono troppi, e che quindi sarebbe uno spreco di risorse (da segnalare, appunto, alla Corte dei Conti) rinnovare due contratti dirigenziali o anche aprire due concorsi per due nuove nomnie a tempo determinato. Per il comandante dei vigili, anche la Uil ha fatto dei distinguo: si tratta di una figura dirigenziale che richiede competenze molto tecniche e quindi, solo per il caso di Gianluca Giurato che ha detto pubblicamente di essere pronto a lasciare, una eccezione si poteva fare. E si farà. «Con i sindacati abbiamo condiviso due linee di fondo – commenta l'assessore Gregorini –; la necessità di contenere i costi e quella di razionalizzare l'utilizzo dei dirigenti». E' l'annuncio del doppio taglio? «No – frena l'assessore – ne parleremo in giunta tra oggi e giovedì e ogni decisione sarà presa in accordo: siamo una squadra e le decisooni saranno condivise». Quel che è certo è che rinunciando ai due dirigenti a tempo determinato nominati dalla giunta Cattaneo e spalmando le loro funzioni sui sette dirigenti restanti, il Comune risparmierebbe qualcosa più di 100mila euro l'anno. Un dirigente costa tra stipendio, indennità dirigenziale e premi circa 80mila euro l'anno, un funzionario meno di 30mila visto che l'indennità per la cosiddetta "posizione organizzativa" viene pescata da un fondo apposito. Ma se i due dirigenti "tagliati" si opponessero? C'è il rischio di una causa? «Ribadisco che nessuna decisione è presa – risponde l'assessore Gregorini –. Detto questo, in caso di revoca della dirigenza non c'è nessun rischio di causa perché stiamo parlando di dipendenti comunali che sono in aspettativa proprio per svolgere un ruolo dirigenziale a tempo determinato».