Volontari in politica l'idea contagia Villanterio

VILLANTERIO Volontari della politica, ovvero cittadini che intendono mettersi a disposizione del paese. Piace il modello Borgarello anche a Villanterio, dove verrà costituito uno staff del sindaco. Un gruppo di una quindicina di persone che condividono l'idea di politica come strumento al servizio della cittadinanza e che si occuperanno di scuola, cultura, tempo libero, sport e di altri settori amministrativi. E' il progetto del sindaco Silvio Corbellini e chi fa parte della sua lista o l'appoggia. Al progetto l'amministrazione sta lavorando «con determinazione», sottolinea Corbellini che contatterà anche il prefetto per capire «quali devono essere i passaggi burocratici necessari per avvalersi della collaborazione di questi volontari». «Siamo stati costretti a rallentare la formalizzazione dello staff – spiega – perché abbiamo saputo che la Corte dei Conti aveva subordinato l'utilizzo di persone che sono al di fuori del Consiglio a un rapporto di dipendenza. Valuteremo quindi le procedure da seguire». Insomma va avanti la maggioranza, convinta che sia fondamentale «avvalersi del supporto di chi è disponibile a impegnarsi per il bene della collettività». «Una collaborazione preziosa» la definisce il sindaco, ricordando il motto che ha segnato l'intera sua campagna elettorale: "Più vicini ai cittadini". Per conoscerne i problemi e le esigenze e per trovare soluzioni. Dall'opposizione arrivano, però, richieste precise. Innanzitutto i componenti dello staff, sottolinea il capogruppo di minoranza Diego Di Sopra, non devono far parte delle associazioni di volontariato di Villanterio che già percepiscono contributi dal Comune. «Ritengo che si tratti di un'incongruenza il fatto che dovrebbero svolgere azioni di volontariato gratuito, ma si trovano a far parte di gruppi associativi che ricevono denaro pubblico – spiega Di Sopra –. Abbiamo saputo che tra i nomi di coloro che potrebbero entrare nello staff c'è Angela Mariani, vicepresidente del Comitato Villanterio per Chernobyl, associazione che dal 2010 al 2013 ha ricevuto complessivamente contributi per circa 4.600 euro. A differenza di altre associazioni, come l'associazione genitori Cse che, pur essendo altrettanto meritevole, ha ottenuto contributi molto più modesti. Riteniamo sia un nome incompatibile anche perché aveva fatto parte della lista che aveva sostenuto l'attuale sindaco di Pavia e va quindi chiarita una possibile strumentalizzazione politica del Comitato». «Eviteremo sovrapposizioni – ribatte il sindaco – ma ben vengano persone che dimostrano di darsi da fare per il paese». Stefania Prato