«Bugie, io fedele a mio marito»

MILANO «Non ho mai avuto alcuna relazione sentimentale» al di fuori del matrimonio. Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, arrestato il 16 giugno scorso per l'omicidio di Yara Gambirasio, affida queste poche parole a Claudio Salvagni, il suo legale, nonchè difensore del marito, negando quindi qualsiasi rapporto extraconiugale, a differenza di quanto sostenuto da due uomini che sarebbero stati sentiti nell'ambito dell'indagine della procura di Bergamo sull'omicidio della ragazzina di Brembate Sopra. I due, come è stato riportato ieri dalla stampa, avrebbero raccontato agli investigatori e inquirenti, che stanno scavando anche nella vita privata dei coniugi Bossetti, di aver avuto una relazione con la donna: uno nel 2009 e l'altro più di recente. Sempre secondo notizie di stampa i due uomini sarebbero stati interrogati come testimoni con un obiettivo: cercare di verificare se effettivamente la coppia, come Bossetti e la moglie hanno raccontato, era davvero solida e conduceva un'esistenza senza scossoni. E questo per individuare un movente alla base dell'omicidio che, come spiegava il gip Ezia Maccora nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere Bossetti, potrebbe essere di natura sessuale. Movente che, però, va ulteriormente esplorato. «Sono questioni che non riguardano le indagini. La procura non scende a questo livello», ha dichiarato ieri il procuratore capo Francesco Dettori. Alla domanda di chiarimenti sulle audizioni dei due uomini, Dettori si è limitato a dire che esiste anche «un livello di attività investigativa svolta dalla stampa», cioè le inchieste giornalistiche, senza nulla dire sulle indagini in corso e che investono anche la sfera personale dei due coniugi. Sfera su cui i pm quasi certamente avrebbero voluto fare domande anche a Marita Comi che, riconvocata lo scorso 14 agosto, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.