«Con 16 milioni da Expo Naviglio sarà navigabile»
BORGARELLO Chiedono 16milioni di euro al commissario per l'Expo il Comitato per la tutela della Certosa e i 12 Comuni rivieraschi che puntano a rendere di nuovo navigabile il Naviglio Pavese. «La lettera sarà pronta per settembre», fa sapere il sindaco di Borgarello, Nicola Lamberti che, insieme agli altri amministratori, sta preparando il documento da inviare al commissario Giuseppe Sala. La richiesta è quella di destinare al progetto sulla navigabilità una parte dei 160milioni di euro destinati alle «Vie d'acqua». «La progettazione che proponiamo e per cui chiediamo fondi Expo – sottolinea Lamberti – non è assolutamente impattante e si limita a prevedere il ripristino di alcune chiuse». Per l'avvocato Franco Maurici del Comitato «la fruibilità del Naviglio è funzionale alla valorizzazione del monumento della Certosa».Ne è convinto l'assessore al turismo del Comune di Pavia Giacomo Galazzo che però ammette: «Con le nostre sole forze, l'idea non è realizzabile». «Si sta lavorando alla redazione di un documento ufficiale – spiega - vediamo se riusciremo ad ottenere i fondi necessari». Lamberti sottolinea l'importanza di «un'opera di rilevanza storica e architettonica», ricordando che il compito di un amministratore è proprio quello di «essere di effettuare scelte per il bene della collettività, anche se non portano a benefici immediati». E il turismo, precisa il sindaco di Borgarello, è «una delle voci a lungo termine su cui bisogna investire". "La navigabilità del Naviglio Pavese – aggiunge è fondamentale per valorizzare il sistema turistico del territorio, con evidenti benefici anche sull'economia locale». E mentre il Dipartimento di ingegneria civile, in contatto con l'Associazione Amici dei Navigli, ha già acquisito dal Consorzio Villoresi i dati tecnici sulla geometria del corso d'acqua, arriva il sostegno da Zeccone. Il sindaco Maria Teresa Palestra spiega che «non siamo coinvolti direttamente, ma intendiamo appoggiare l'iniziativa perché comporta una rivalutazione positiva delle peculiarità del territorio». Stefania Prato