Crisi del riso, summit a Roma

MORTARA I rappresentanti dei risicoltori incontreranno a Roma tra un paio di settimane i funzionari dell'Unione europea in vista del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura che si terrà dal 28 al 30 settembre a Milano. L'obiettivo è bloccare l'importazione di riso a dazio zero dalla Cambogia, per cui l'Italia ha già richiesto l'introduzione della clausola di salvaguardia. I produttori vogliono il ripristino immediato del dazio ordinario di 175 euro su ogni tonnellata di riso lavorato importato, per un anno. Ai primi di settembre i rappresentanti delle organizzazioni agricole saranno nella capitale per concordare un documento da sottoporre ai ministri. «Studieremo un testo con i nostri avvocati – spiega il robbiese Giovanni Daghetta, presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) –. La sopravvivenza della risicoltura italiana ed europea dipende anche dagli incontri di fine estate». Dopo Roma, martedì 16 settembre l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni Fava, incontrerà i rappresentanti della Commissione europea per affrontare il problema dal punto di vista tecnico. Poi gli occhi saranno puntati sul Consiglio informale dei ministri agricoli di Milano. Il comparto risicolo di Pavia, Vercelli e Novara, il primo d'Italia e d'Europa, ha più volte sollevato il rischio della chiusura di molti stabilimenti industriali e della perdita, oltre che di posti di lavoro, anche della principale produzione storica delle pianure fra Lombardia e Piemonte. A Robbio, nella cascina di Daghetta, lo stesso Fava aveva avvertito i risicoltori. «L'incontro con i ministri europei sarà un'occasione unica per portarli alla conoscenza del problema – aveva spiegato – e dunque i mesi che abbiamo davanti sono importanti: se non riusciamo a chiudere la partita nel semestre di presidenza italiana, difficilmente potremo farlo più avanti». Le federazioni provinciali di Coldiretti, Confagricoltura e Cia sono state invitate a partecipare all'appuntamento milanese di fine settembre con la Commissione europea. «Dovremo predisporre una proposta unitaria – aggiunge Daghetta – che non potrà prescindere dalla reintroduzione del dazio contro le importazioni». Umberto De Agostino