Ride for Life a Ottobiano, la star è Nibali

OTTOBIANO Campioni in strada o in pista, ma anche campioni di solidarietà: quest'anno la pista South Milano di Ottobiano ospiterà la quinta edizione di Ride for Life, l'evento benefico che punta alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca e alla cura delle lesioni del midollo spinale. Una due-giorni di sport, in programma sabato 15 e domenica 16 novembre, con la presenza di grandi campioni che si daranno battaglia in sella a moto da cross, biciclette da strada, go kart e pit-bike per aiutare i loro colleghi più sfortunati rimasti invalidi a causa di incidenti sportivi e stradali. I nomi più altisonanti della festa sportivo-solidale di Ottobiano hanno già fornito la loro adesione: sulla pista lomellina sarà ancora presente, così come già avvenne l'anno passato, Vincenzo Nibali e, nella sua esibizione, porterà sulle spalle la prestigiosa maglia gialla guadagnata sulle strade del recente Tour de France. E poi campioni del calibro di Marco Melandri, Andrea Dovizioso, la fresca campionessa mondiale di motocross-wmx Kiara Fontanesi e altri agonisti delle spettacolari discipline motoristiche del quad e del go-kart, i driver del Team Baboot campioni di freestyle, i ragazzi diversamente abili del Garpez Team. Testimonial della festa sportiva sarà Marina Romoli, la sfortunata ciclista azzurra (fu seconda ai mondiali juniores di Spa nel 2006) che nel 2010 perse l'uso di entrambe le gambe in un incidente di allenamento che l'ha costretta su di una sedia a rotelle. A lei è ora intestata la fondazione che sovrintende alla ricerca scientifica. Al fianco dei campioni, si potranno anche esibire tutti coloro che, seppure a livello amatoriale, sono tesserati alla Fedemoto e alla Federciclismo. I messaggi più significativi arrivano proprio dai campioni; soprattutto dallo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali: «Ho sempre pensato di poter condividere le mie fortune sportive per aiutare chi è stato meno fortunato. La scelta di Ride for Life sarà, come credo, un bagno di folla. Buon segno: vorrà dire che sarà tanta la gente che porterà il suo contributo alla causa della ricerca. Indosserò di certo la maglia gialla del Tour». Magari anche quella iridata? «Il Mondiale sarà un'altra tappa obbligata di quest'anno. Non mi illudo e non dispero. Farò di tutto per meritarla». Certo è che per Vincenzo, classe 1984, dopo i successi alla Vuelta, al Giro e al Tour (con altri quattro podi), il Mondiale di settembre sarebbe l'obiettivo massimo e Ottobiano sarebbe pronta a festeggiarlo. E Marco Melandri: (mondiale 2004 nelle 250cc, oggi in Superbike in sella all'Aprilia): «Sfruttare il talento sportivo per aiutare i più sfortunati è di certo la vittoria più bella. Sono certo che a novembre, sulla bella pista di Ottobiano, saranno in tanti ad aiutarci nella nostra impresa benefica». Paolo Calvi