Domani la messa in suffragio nella chiesa parrocchiale
STRADELLA «Ti ricordiamo nella semplicità del tuo modo di fare, del tuo vestire, del tuo servire, per una vita intera, generazioni di bambini, divenuti poi ragazzi e adulti, che nell'oratorio e nello sport hanno imparato a vivere». Comincia così la lettera che i dirigenti dell'Apos, a nome di tutta la società, hanno scritto a don Ermanno («un mito e un pezzo di storia») e che sarà letta domani sera, al termine della messa in suo suffragio. Un vero e proprio atto d'amore per il sacerdote che ha speso la sua vita al servizio dei più piccoli: «Vogliamo solo dirti grazie e ricordati con due immagini: la prima è quella che ti vede ritratto lungo il campo di calcio di San Zeno mentre controlli i tuoi piccoli campioni che si allenano e giocano – prosegue la lettera -, la seconda è quella che ti vede fermo ai piedi della statua della Madonna, dove dopo la messa del mattino sostavi ad offrire tutto il lavoro della giornata a favore dei tuoi ragazzi». Intanto si moltiplicano le iniziative per ricordarlo: l'Apos sta pensando alla realizzazione di un libro sulla sua vita, da presentare durante la tradizionale festa natalizia della società, mentre da più parti sta arrivando la proposta di intitolare a don Ermanno lo stadio comunale, ora dedicato a Gaetano Scirea.