Lorenzin non molla: «È vietata»
ROMA Nonostante ogni decisione sull'eterologa sia stata rimandata a settembre e, soprattutto, ad una discussione parlamentare, continuano a creare scompiglio le dichiarazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha «vietato» ai centri di Pma di procedere con questa tecnica di fecondazione assistita. «I centri, pubblici e privati, non si possono muovere. Altrimenti si espongono a contenziosi e problemi giuridici legati ad esempio alle procedure di autorizzazione». Per il ministro le coppie che hanno aspettato finora «possono aspettare ancora un po'». Non la pensano così giuristi e costituzionalisti, a cominciare proprio dal presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Tesauro che ne ha abolito il divieto dalla legge 40. «Non c'è alcun vuoto normativo: i centri di fecondazione assistita autorizzati possono praticare già ora l'eterologa, purché rispettino i paletti che la legge ha fissato per la pma in generale». E mentre le Regioni dicono che aspetteranno le linee guida, la Toscana ribadisce che consentirà l'eterologa. Intanto la presidente dell'Assemblea Pd Toscana, Francesca Bianchi lancia un appello a Renzi: «Ci serve quel dl, domani non è mai stato così tardi per chi vive la sofferenza di non poter diventare genitore».