Figc, Albertini: «Tavecchio lasci, farò lo stesso»

ROMA «Non vedo perché dovrei fare io un passo indietro, ma se nell'interesse del calcio Tavecchio ritirasse la propria candidatura sarei pronto a fare altrettanto». Così Demetrio Albertini su Twitter ha precisato la sua posizione, dopo la prima replica al documento firmato dai 9 club di Serie A. «Tavecchio con le sue affermazioni ha provocato una frattura nel calcio. Ritirasse la propria candidatura, sarei pronto a fare altrettanto con l'unico fine di tenere unito il nostro mondo che ha urgente bisogno di riforme e dialogo». «Se invece Tavecchio - continua lo sfidante alla corsa alla presidenza della Figc - decidesse di proseguire nel suo cammino verso le elezioni, significherebbe che il suo obiettivo è quello di fare esclusivamente gli interessi di una parte del calcio. Nel caso, non da me auspicato, si realizzi quest'ultima eventualità, chiedo fin da ora, a tutti quelli che hanno sempre puntato a una soluzione condivisa, di sostenermi nell'urna». Albertini quindi conclude dicendo «NO a un calcio senza tifosi, allenatori, calciatori e importante squadri calcistiche». «Non appoggiamo e non votiamo nessuno dei due candidati alla presidenza Figc perché, per riformare il calcio italiano, serve un largo consenso che ora non c'è. Tavecchio e Albertini ne prendano atto e si ritirino»: questo il senso del documento firmato l'altro ieri da 9 club di A, Juve, Roma, Torino, Samp, Sassuolo, Empoli, Cagliari, Cesena e Fiorentina, che ha fatto precipitare il caso delle elezioni della Figc previsto lunedì a Fiumicino.