«Cinghiali, abbattimenti a rischio»

STRADELLA «Serve maggiore regolamentazione riguardo agli abbattimenti di cinghiali». A parlare è un gruppo di cacciatori dell'Atc 4 (Ambito territoriale di caccia), esteso da Stradella a Casteggio, preoccupati per l'andamento del piano sperimentale, attivato dalla Provincia di Pavia per arginare la diffusione degli ungulati nella zona. Ma, secondo le doppiette, gli abbattimenti non starebbero avvenendo nel modo corretto. «C'è molto malcontento soprattutto tra gli agricoltori – affermano i cacciatori -. Purtroppo queste squadre sparano in mezzo ai campi e alle viti; addirittura in una delle ultime battute hanno ucciso un cane che era con loro. Ogni fine settimana succede sempre qualche inconveniente». La sperimentazione, che si concluderà il prossimo 28 agosto, coinvolge una squadra di selecontrollori, che può agire nelle aree dell'Atc 4 non vocate per la caccia del cinghiale e che, una volta abbattuto l'animale, deve portarlo nel centro di macellazione convenzionato. «Quasi sempre, invece, il cinghiale ferito viene abbandonato – continuano le doppiette – e, spesso, prima di morire, riesce a trascinarsi fino alla statale, con grande pericolo per automobilisti e motociclisti». Secondo i cacciatori, infine, queste battute contribuiscono a disperdere gli animali sul territorio, creando danni alle colture e ai residenti delle zone interessate: di recente, ad esempio, la squadra di selecontrollori è dovuta intervenire nella frazione Villa di Santa Giuletta per catturare tre cinghiali, che si erano stabiliti nell'orto di un'abitazione. «Chiediamo all'amministrazione provinciale di intervenire per fare rispettare le regole, aumentando i controlli da parte degli addetti» concludono i cacciatori, preoccupati anche per il drastico calo della presenza di lepri in tutto l'Oltrepo orientale. (o.m.)