Schettino sale in cattedra Università nella bufera
ROMA Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, imputato per il naufragio da 32 morti e 110 feriti, è intervenuto in un seminario dell'Università degli studi di Roma La Sapienza. È successo il 5 luglio scorso, ma la notizia si è diffusa solo ieri. Non si è trattato di una lectio magistralis su come gestire il panico, come si era creduto in un primo momento, tra lo sdegno e l'ironia collettivi («La Sapienza convoca Schettino per una lezione sulla gestione del panico. A seguire Pistorius con "Come risolvere i problemi di coppia"», scrive @pio_palmieri su Twitter). Piuttosto di un intervento «tecnico» nell'ambito di un master dal titolo "Dalla scena del crimine al profiling", a commento di una ricostruzione in 3D del grave incidente avvenuto nella notte del 13 gennaio del 2012. Dunque in una sede istituzionale, senza un contraddittorio e con un procedimento giudiziario penale in corso, come ha sottolineato, adirato, il rettore dell'Ateneo Luigi Frati che della lezione è venuto a conoscenza solo ieri, definendo l'invito rivolto al comandante una «scelta indegna e inopportuna», «una iniziativa autonoma presa da un docente». Il rettore si è scagliato contro il professore in questione, psichiatra e criminologo clinico, Vincenzo Mastronardi, titolare della cattedra di psicopatologia forense della facoltà di Medicina e autore di «patetiche scuse», deferendolo al Comitato Etico «perché ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari». Schettino, fa sapere il docente sotto accusa, avrebbe parlato solo per sette minuti davanti a 60 persone. «Non ci sono stati applausi, né fischi, ma una domanda alla fine sul perché dell'avvicinamento della nave all'isola del Giglio - ha spiegato Mastronardi -. Sono stati proprio i legali di Schettino a telefonarmi per chiedermi di essere presenti. Fino all'ultimo mi sono augurato che non venisse, ma quando è arrivato cosa dovevo fare?». Per conto suo l'ex comandante, protagonista di recenti selfie con ammiratrici e per cui si era parlato di una presunta candidatura all'Isola dei Famosi, tramite i legali ha ribadito che si è trattato solo di un «intervento tecnico» sulla scorta delle sue «conoscenze e della professionalità acquisita in tanti anni di servizio». A Roma avrebbe offerto la sua versione di quanto avvenuto nella notte del naufragio. E infatti la procura di Grosseto che lo sta processando ha acquisito un filmato della lezione. Inutile dire che, anche se breve, tecnico e rivolto a una platea limitata, l'intervento ha scatenato polemiche. È intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini definendo l'accaduto «sconcertante». «L'autonomia universitaria - ha detto - non può essere declinata in spregio alle famiglie delle vittime della tragedia della Concordia che rappresenta ancora una ferita aperta per questo Paese. Non si può certo pensare di rendere più attrattivi Master e seminari sfruttando l'onda mediatica perché si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra Accademia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA