L'ira di Putin: «Sanzioni controproducenti»

MOSCA Vladimir Putin e Barack Obama tornano a parlarsi dopo l'ultima tornata di sanzioni varate da Ue e Usa contro Mosca, colpevole, secondo Kiev e i suoi alleati occidentali, di armare e supportare i miliziani separatisti. Proprio quest'accusa è stata ribadita ieri sera dal presidente americano in una telefonata con il leader del Cremlino, che da parte sua ha definito le misure restrittive contro la Russia «controproducenti», perchè arrecano «un serio danno alla collaborazione bilaterale e alla stabilità internazionale nel suo complesso». La Casa Bianca ha però anche sottolineato che i due presidenti si sono detti d'accordo sulla necessità di «rimanere in contatto», mentre, secondo il Cremlino, Putin e Obama hanno convenuto che la «situazione attuale non corrisponde agli interessi» di Usa e Russia: dichiarazioni che accendono un tenue barlume di speranza su una soluzione pacifica del conflitto. Sebbene il presidente americano ha «ribadito la propria profonda preoccupazione per l'accresciuto appoggio russo ai separatisti» delle regioni orientali ucraine. Sul piano militare, un gruppo di soldati di Kiev è caduto in un'imboscata dei miliziani separatisti nei pressi della cittadina di Shaktiorsk e 14 persone sono state uccise, tra cui almeno 10 soldati ucraini. Ma a questo bilancio bisogna aggiungere 11 militari dispersi e altri 13 feriti. A soffrire e a morire in questa guerra, in cui hanno finora perso la vita più di 1.100 persone, sono però anche i civili. Lugansk è rimasta in gran parte senza acqua ed elettricità e negli ultimi due giorni si registrano almeno altri 5 morti e 9 feriti a causa dei colpi di artiglieria che piovono sulla città. La situazione è critica anche a Donetsk, dove ieri mattina una persona è morta e altre 3 sono rimaste ferite. L'operazione militare è insomma tornata nella sua «fase attiva» dopo la breve interruzione di giovedì sancita da Kiev per consentire a un gruppetto di 12 periti di Osce, Olanda e Australia di poter finalmente raggiungere quel che resta dell'aereo malese. Intanto, dopo la Cnn, anche la testata tedesca Deutsche Welle accusa le truppe ucraine di aver usato missili balistici. Kiev smentisce le accuse e sostiene di aver distrutto il suo ultimo missile balistico quasi vent'anni fa, ma secondo una fonte del quartier generale della Nato citata dal giornale tedesco, gli ucraini avrebbero probabilmente usato dei razzi terra-terra «tochka» nel conflitto in corso.