«Gli agenti lo menavano»

ROMA Picchiato in strada da agenti che lo avevano ammanettato. È successo mercoledì sera a Roma, nei pressi del cimitero del Verano, e a denunciarlo è Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il geometra morto dopo essere stato arrestato. Ieri la donna ha presentato una denuncia. «Ho chiamato subito il 118 dopo avere visto il ragazzo accerchiato da tre agenti. Ho visto che lo prendevano a calci», racconta Cucchi che si trovava in auto con Guido Magherini, padre di Riccardo, il 40enne morto dopo essere stato fermato dai carabinieri. «Abbiamo visto la scena e così ci siamo avvicinati: il ragazzo era a terra a pancia in giù, ammanettato e con il volto sporco di sangue». In macchina con Cucchi e Magherini c'era anche l'avvocato Fabio Anselmo. «Magherini era sconvolto perché ha rivissuto la morte del figlio», racconta Ilaria Cucchi. E Magherini aggiunge: «Uno gli teneva il collo e altri due gli davano dei calci dietro le gambe per fargli piegare le ginocchia e farlo cadere. Il ragazzo era esile, non arrivava a 50 chili. Non c'era bisogno di usare tanta forza». Ma il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria si difende: «Siamo venuti per sedare una lite tra il ragazzo straniero e due donne».