Ue, raggiunta un'intesa Nuove sanzioni a Mosca

BRUXELLES Stop all'acquisto di azioni ed obbligazioni emesse dalle banche di Stato russe, embargo delle armi, stop alla vendita di tecnologia "dual use" per fini militari e per specifici progetti petroliferi. «L'accordo è stato trovato»: l'Europa alza la voce ed inasprisce le misure contro Mosca, introducendo la temuta "fase tre", quella delle sanzioni economiche, e inserendo quattro oligarchi del «cerchio magico» del presidente Vladimir Putin, i cosiddetti "croonies", nella black-list che prevede restrizioni ai visti per l'Unione ed il congelamento dei beni. Quelle di oggi sono misure che devono suonare come «un forte avvertimento» per la Russia, scrivono i presidenti di Consiglio e Commissione Ue Herman Van Rompuy e Josè Manuel Barroso, «a nome di tutta l'Ue». «Un segnale forte e unitario» affinchè Mosca «mantenga gli impegni presi», evidenzia il ministro degli Esteri Federica Mogherini, mentre il segretario di Stato americano John Kerry avverte che gli Usa sono «pronti a nuove sanzioni». In serata il Tesoro americano ha annunciato misure contro tre banche russe: VTB Bank, Bank of Moscow e Russian Agricultural Bank. L'accordo europeo arriva dagli ambasciatori dei 28 al termine di una maratona che si protrae da giorni, e che ha subito un'accelerazione da quando il volo MH17, con centinaia di europei a bordo (soprattutto olandesi), è stato abbattuto da «una spirale di violenza fuori controllo» generata dal conflitto che contrappone i ribelli filo-russi alle autorità ucraine, con Mosca accusata di continuare ad avere un ruolo destabilizzante. Anche nelle ultime 24 ore si sono contati 17 civili morti, tra cui tre bambini, uccisi da tiri di artiglieria a Gorlinvka, uno dei bastioni dei separatisti, a nord di Donetsk. Il consenso sul pacchetto è tale che non è necessario riunire un vertice straordinario dei leader o un Consiglio dei ministri degli Affari Esteri per nuove discussioni. Il lavoro è stato condotto a stretto contatto con le capitali, che nel giro delle prossime 24 ore daranno l'ok formale e definitivo attraverso una procedura di adozione scritta, prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue, attesa per giovedì sera, e l'entrata in vigore da venerdì. Le misure riguardano i settori indicati dalla proposta della Commissione Ue, che per mesi ha lavorato al risiko degli equilibri degli interessi dei 28 Paesi. Secondo l'Ue Observer (i dati non sono stati tuttavia confermati ufficialmente), l'impatto economico delle misure sulla Russia, stimato sulla base del testo iniziale presentato dall'esecutivo Ue (che si discosta in parte da quello che ha ottenuto il via libera), è di 23 miliardi di euro per l'anno in corso (1,5% del pil) e 75 miliardi (4,8% del pil) per il 2015. Per l'Ue si valutano invece 40 miliardi per il 2014 (0,3% del pil) e 50 mld per l'anno prossimo (0,4% del pil).