Distretto commercio La Bassa si divide «Usciremo dal patto»

I Distretti del commercio sono nati nel 2008, voluti da Regione Lombardia per promuovere il commercio e valorizzare il territorio. Sono ambiti in cui amministrazioni pubbliche, imprese e rappresentanze sociali lavorano insieme per incrementare lo sviluppo e la competitività delle realtà commerciali urbane. Attraverso i Distretti del Commercio, gli enti locali, in primis i Comuni, e le associazioni maggiormente rappresentative del settore con il supporto di un partenariato pubblico-privato promuovono l'innovazione del sistema delle imprese del terziario e riconoscono alla funzione commerciale un ruolo strategico di supporto alla coesione sociale e territoriale, valorizzano lo sviluppo di un'occupazione qualificata ed evidenziano il vantaggio della gestione in comune. MONTICELLI PAVESE La Regione pubblica il bando per i Distretti del commercio e assicura finanziamenti ai progetti selezionati, risorse provvidenziali per enti comunali e operatori commerciali. Ma anche in questo caso la Bassa pavese procede divisa. Alcuni Comuni non intendono più far parte del Distretto che vede Belgioioso ente capofila e cercano nuovi partner. Alla base della decisione c'è una questione di finanziamenti non equamente ripartiti, secondo alcuni amministratori. Tanto che, dopo aver scritto alla Regione, a cui è stato richiesto un incontro, i sindaci si riservano di segnalare l'episodio alla Corte dei Conti, «perché si tratta di un danno erariale significativo per piccoli centri come i nostri», spiega Enrico Berneri, sindaco di Monticelli e presidente della Consulta ambiente e territorio. Del cofinanziamento dato da Regione Lombardia per il bando precedente, sostiene il primo cittadino, mancherebbero infatti a rapporto circa 50mila euro. E i conti sono presto fatti. Perché dei 393mila euro incassati da Belgioioso, 250mila sono andati a privati, 143mila sono stati suddivisi tra i Comuni. «Non sono stati rispettati i criteri del bando che prevedeva la spartizione delle risorse al 50% tra pubblico e privato». A rimetterci sarebbero stati, oltre a Monticelli, anche Costa de' Nobili, Badia Pavese, Spessa e San Zenone. «Intendiamo uscire dal Distretto commerciale Terre Viscontee, verificheremo i termini del bando e, se non sarà possibile aderire ad altri Distretti esistenti, resteremo fuori – anticipa Berneri –. Si sta valutando se sia una scelta compatibile aggregarsi a San Martino». Ed era infatti presente anche San Martino, insieme ad una quindicina di amministratori del Basso pavese, all'incontro che si è svolto a Linarolo proprio per discutere nuove possibili alleanze. Ma per il vicesindaco di Belgioioso, Fabio Zucca, allora alla guida dell'ente capofila, «tutto si è svolto in modo regolare». E spiega: «Se non vengono sviluppate le azioni contenute nel progetto, oppure vengono attuate solo in parte, la Regione diminuisce i contributi e, a sua volta, l'ente capofila riduce proporzionalmente gli stanziamenti La Regione non ha rilevato irregolarità». Poi l'attacco frontale: «Si è evitato di dire che alcuni di questi centri non avevano attuato tutti i progetti. È Belgioioso, che non intende più collaborare con Comuni che hanno lavorato, a distruggere quanto è stato realizzato per il territorio». Se il Distretto che fa capo a Belgioioso sta redigendo il nuovo progetto e intanto va alla ricerca di altri partner, i 13 Comuni della Consulta, oltre a quelli della Bassa che condividono la posizione di Berneri, stanno lavorando per stilare un elenco degli interventi prioritari per i loro territori. «Resta il problema del patto di stabilità – evidenzia Pietro Scudellari (Linarolo) –. Vanno infatti anticipati i soldi e dobbiamo valutare se per noi è possibile». Elio Grossi (Santa Cristina) seguirà la posizione della Consulta, «non per motivi personali, ma di opportunità, pensando al bene del territorio». E aggiunge: «L'altra volta avevamo partecipato da soli e, insieme ai commercianti del paese, avevamo realizzato una tensostruttura». Stefania Prato