Debiti Pa: tutti estinti quest'anno

ROMA Pagare velocemente. E pagare tutto. Se non entro il famoso San Matteo (il 21 settembre indicato dal premier Renzi) almeno entro la fine dell'anno. Il ministero dell'Economia spinge sull'acceleratore per centrare l'obiettivo di saldare, entro il 2014, i circa 60 miliardi di debiti scaduti della Pubblica amministrazione. E lo fa mettendo attorno a un tavolo tutti gli "stakeholder", dagli enti locali alle imprese creditrici alle banche, per la sigla di un Protocollo in cui sono messi nero su bianco gli impegni che ciascuno si prende. In primis quelli del ministero, che ha già fornito tutti gli strumenti per accelerare i pagamenti (ad oggi 26 miliardi già saldati su 30 effettivamente erogati agli enti debitori) e che ne mette sul piatto uno in più: un ulteriore allentamento del patto di stabilità interno che consentirà a chi ha risorse in cascina di spenderle per liquidare i creditori. Ma ci sono anche le anticipazioni di cassa agli enti locali (da ultimo 2 miliardi con il dl Irpef già concessi agli enti per pagare i debiti nei confronti delle proprie partecipate), il finanziamento a Regioni e Province autonome, ma soprattutto la nuova piattaforma per la certificazione dei crediti che poi si potranno cedere con la garanzia dello Stato alle banche (per un costo massimo dell'1,9% che scende all'1,6% in caso di crediti che superano i 50mila euro). Insomma, adesso ognuno si dovrà prendere le sue responsabilità: le imprese, per certificare i crediti, le banche per garantire liquidità ai creditori, gli enti per liquidare in fretta i debiti, e il ministero per monitorare che il tutto avvenga senza intoppi consentendo qualche spiraglio in più con l'allentamento del patto di stabilità interno. Con i decreti "sblocca debiti" del 2013 e la legge di stabilità per il 2014 si erano messi a disposizione 27,2 miliardi per lo scorso anno e 20,3 per quest'anno cui si sono aggiunte le risorse del dl Irpef (altri 9,3 miliardi) che portano a circa 57 miliardi le risorse per smaltire l'arretrato. Dei primi 47, secondo l'ultimo monitoraggio, il 91% è già stato ripartito tra le amministrazioni debitrici (43,2 miliardi), il 63% è stato materialmente erogato a chi ne hanno fatto richiesta (30,1 miliardi), e più della metà è stato effettivamente pagato ai creditori: 26,1 miliardi pari al 55% delle risorse stanziate e all'87% delle risorse erogate. Soddisfazione è stata espressa da enti locali e associazioni.