Cento morti a Gaza Hamas minaccia i cieli di Tel Aviv
ROMA Nel quarto giorno dell'offensiva israeliana il conflitto con Hamas è in continua escalation, con il bilancio - assolutamente provvisorio - dei raid sulla Striscia di Gaza che ha raggiunto i 103 morti e i 600 feriti e il movimento islamico che si dice pronto a una «guerra di mesi» e minaccia di colpire con i razzi l'aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv. «Siamo pronti a mesi di combattimenti, la guerra questa volta sarà diversa dalle altre e il nemico non si fermerà se non alle nostre condizioni», ha avvertito Mahmoud al Zahar, dirigente del movimento islamista che controlla la Striscia di Gaza. Membro fondatore di Hamas, al Zahar ha aggiunto che «stavolta il popolo palestinese è unito nell'affrontare questa guerra e le cose andranno diversamente». Da parte sua Benjamin Netanyahu ha chiarito che la pressione della comunità internazionale non ci impedirà di «colpire i terroristi» per infliggere «un colpo decisivo» ad Hamas. Israele, ha ribadito il premier, proseguirà la sua offensiva fino a quando non sarà certo che cesserà il lancio di razzi da Gaza e sull'eventuale invasione di terra, ha ribadito che «siamo pronti a tutte le opzioni». A questo proposito l'esercito israeliano ha intanto reso noto che 33.000 dei 40.000 riservisti richiamati sono operativi e secondo fonti dello Stato Maggiore, citate dalla radio militare, «entro le prossime 48 ore» è attesa la decisione del governo sull'autorizzazione all'invasione della Striscia di Gaza. Intanto le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno avvertito le compagnie aeree di non volare sullo scalo internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, nel mirino dei razzi che anche ieri sono stati lanciati verso la più popolosa città israeliana e sono stati intercettati e distrutti dal sistema antimissile Iron Dome, gli ultimi due in serata. L'aeroporto è rimasto operativo fin dall'inizio, la notte tra lunedì e martedì, dell'offensiva Margine di sicurezza, ma in alcuni casi i voli sono stati deviati verso nord. «L'aeroporto Ben Gurion sarà uno dei nostri obiettivi perchè ospita anche una base dell'aeronautica militare», hanno fatto sapere le Brigate con una nota in cui hanno fatto sapere di aver già tentato di colpire lo scalo. Barack Obama, ha telefonato nella notte a Netanyahu per comunicargli che gli Usa sono pronti a mediare tra israeliani e palestinesi per far cessare le ostilità, anche risuscitando «l'accordo per il cessate il fuoco del novembre 2012». Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha sollecitato un cessate il fuoco, definendo «inaccettabile» la minaccia che Hamas pone alla sicurezza di Israele con il costante lancio di razzi su obiettivi civili ma lamentando anche il bilancio «ogni giorno più pesante e intollerabile» delle vittime palestinesi». Da parte sua, l'ambasciatore israeliano a Roma, Naor Gilon, ha chiesto all'Italia e alla comunità internazionale di fare pressioni «sui Paesi che hanno influenza su Hamas», affinchè metta fine al lancio di razzi e si possa arrivare a un cessate il fuoco.