«Rottamazione? Tutti a rincorrere la Berlusconi...»

di Ciro Esposito In campo faceva tremare gli avversari e soprattutto i portieri. Fuori dal campo Gigi Riva è sempre stato schivo ma da team manager della Nazionale è stato capace di relazionarsi con grande serenità con i giocatori e con il "contorno" azzurro. Sull'impasse che si è creato in federazione Rombo di tuono ha poca voglia di parlare. «Ho già detto quello che pensavo e adesso ho delle persone che mi aspettano» dice l'ex azzurro. Riva, lunedì è esplosa la questione della rottamazione dei vertici federali? «Guardi, quello che dovevo dire l'ho già detto. Le dinamiche per ricostruire un assetto federale sono sempre le stesse. Presto il mondo del calcio troverà una soluzione». Ma a suo parere serve l'inserimento di persone giovani? «A me pare che Barbara Berlusconi abbia rilasciato una sua legittima opinione. Poi, siccome l'ha detto lei, tutti e soprattutto i media sono corsi dietro a questo slogan. Ma la realtà è più complessa e la signora Berlusconi non ha ancora maturato molta esperienza nel calcio». D'accordo ma c'è anche da decidere quanto prima il successore di Prandelli. Che profilo deve avere? «Ogni volta che c'è una successione comincia questo tormentone. In Italia ci sono tanti tecnici in gamba. Non sarà un problema trovare un nuovo commissario tecnico». Dopo il secondo flop consecutivo ai Mondiali si poteva evitare di arrivare a questo punto? «Il mio pensiero ormai è conosciuto mi è dispiaciuto che Prandelli e Abete abbiano dato le dimissioni». Perché? «Perché a mio avviso non avevano tutte le responsabilità dell'eliminazione». E di chi è la responsabilità? «Dei dirigenti che stavano a contatto con la squadra. Anzi la mancanza di un team manager secondo me ha pesato». Ma cosa avrebbe dovuto fare il consiglio federale? «Io avrei cercato in tutti i modi di respingere le dimissioni di Prandelli e Abete nonostante la loro irrevocabilità. Anzi speravo che Prandelli ci ripensasse. Secondo me non ha sbagliato le convocazioni». Anche Balotelli, con il quale lei ha sempre avuto un buon rapporto, è stato al centro delle critiche. «Come ho già detto all'indomani della sconfitta che su Mario non posso dire niente. Con me si è sempre comportato bene». ©RIPRODUZIONE RISERVATA