Direzione del lavoro, protesta ispettori
PAVIA I 23 ispettori della direzione territoriale del lavoro non prenderanno più la loro auto personale e non anticiperanno più le spese di benzina per svolgere le loro attività di ispezione sul territorio. È una delle iniziative di protesta messe in atto dal personale dell'ispettorato del lavoro di Pavia. «La protesta – spiegano i sindacati Cgl, Cisl e Uil – interessa i 23 ispettori che svolgono l'attività di vigilanza in condizioni organizzative ed economiche sempre più difficili e in un clima di ostilità». «I lavoratori rivendicano dignità professionale – afferma Fabio Catalano Puma, segretario Fp Cgil - Hanno così deciso di non usare più il proprio veicolo per lavorare, di non anticipare più le spese di missione e di stoppare il trasporto programmato con i carabinieri. Servono più risorse, tanto più nel vuoto contrattuale e a partire da un'indennità specifica di funzione. Ma anche un'assicurazione che copra gli atti vandalici e intimidatori, come pure i rischi fisici». Lo stato di agitazione si è diffuso in 44 Direzioni territoriali del lavoro in tutta Italia da Napoli, dove l'attività degli ispettori è stata sospesa per la tensione creatasi dopo il suicidio del panettiere Eduardo De Falco, 43 anni, che si è tolto la vita il 19 febbraio scorso non potendo pagare una multa di 2 mila euro. «Si è giunti a una situazione di pericolosità quotidiana nello svolgimento dell'ordinaria attività di vigilanza», spiega Omero Caiello, Cisl. «È indispensabile riaffermare l'importanza imprescindibile della funzione e del ruolo degli ispettori del lavoro, il cui operato è disciplinato dalla legge, per garantire la presenza dello Stato, la legalità, il contrasto al lavoro nero, gli infortuni sul lavoro e gli imprenditori onesti, contrastando chi non rispetta le leggi», dice Piero Perotti, Uil. I lavoratori, col contratto nazionale fermo da anni e la spada di Damocle della riorganizzazione del ministero del lavoro sulla testa, chiedono che si affrontino questioni anche pratiche, dall'assicurazione Kasco estesa agli atti vandalici sulle auto usate per servizio, un'assicurazione personale per chi viene adibito ai servizi ispettivi che copra anche i rischi fisici, l'adeguamento dell'indennità chilometrica alle tariffe Aci nonché un incremento dell'attuale indennità di missione e la revisione del regolamento delle trasferte, che preveda l'anticipo sulle spese di missione, senza che l'ispettore copra «le spese di lavoro» aspettando mesi per la restituzione. (a.gh.)