Terza media con ansia «Test italiano difficile»

PAVIA Banchi ben separati e cellulari sulla cattedra. Ieri alle 8.30 gli studenti delle scuole medie hanno affrontato l'ultimo scritto del loro esame di Stato: la prova ministeriale Invalsi, identica in tutta Italia. Vietato alzarsi prima del quarto d'ora di pausa fissato a metà mattina. Banditi dizionari e calcolatrici. Per 150 minuti i ragazzi hanno dovuto contare solo sulle proprie conoscenze per affrontare domande di grammatica e analisi del testo, algebra e geometria. «Il test Invalsi permette una comparazione dei livelli di istruzione – spiega Claudia Curci, preside dell'Angelini – e consente al singolo istituto di valutare le competenze acquisite dai propri alunni sulla base di parametri proposti dal ministero». I genitori in attesa davanti alle scuole si sono fatti interpreti delle preoccupazioni dei ragazzi: «Mia figlia ha affrontato gli altri scritti con serenità – ha raccontato una mamma alla Casorati – ma oggi era agitata: aveva paura che le domande non fossero in linea col programma svolto durante l'anno». Alla Casorati il test è terminato alle 11.45. All'uscita i volti rilassati erano pochi. Gaetano di terza H ha scosso la testa: «È andata malissimo». «Italiano era difficile – ha detto il suo compagno di classe Luca –. Nei brani da analizzare c'erano alcune parole che non avevo mai sentito: mi sarebbe servito un dizionario». «È vero – ha aggiunto Giacomo – non l'avrei detto, ma è stata più semplice la parte di matematica». Stessi giudizi anche davanti alle altre tre scuole medie pavesi Boezio, Angelini e Leonardo. La paura più diffusa è che il voto della prova Invalsi possa abbassare di qualche punto la media. I quesiti che hanno dato più filo da torcere ai ragazzi sono stati quelli del secondo testo di italiano con domande sull'ora legale. «L'ora legale nel programma non c'era – ha detto Martina della Leonardo – non sapevo cosa rispondere». Per altri il problema è stato matematica: «Ero talmente tesa – ha raccontato Elena – che alla fine della prova sono scoppiata a piangere. Di solito sono brava con i numeri, ma tutti quegli esercizi di logica mi hanno messa in difficoltà: dovrò cercare di rimediare all'orale». Arianna Filippini