Berlusconi: elezioni se vince il M5S

di Pietro Criscuoli wROMA Silvio Berlusconi avverte il pericolo e mette le mani avanti: se vince Beppe Grillo, con ogni probabilità si va alle elezioni anticipate. Alla vigilia del voto di domenica per le europee, il Cavaliere sa già di arrivare terzo, ma teme che un successo del Movimento 5 Stelle possa far saltare tutti i difficili equilibri. Il governo Renzi, dice a La7, è «inadeguato» e può durare al massimo altri 18 mesi (che poi è il tempo per le riforme concordate al Nazareno tra Pd e Forza Italia). A meno che «non ci sia domenica un fatto traumatico», come un esito elettorale che faccia del partito di Grillo il primo in Italia. E il Cavaliere, com'è noto, non muove sillaba se non ha sondaggi riservati in mano. Ovviamente poi giostra i dati a suo vantaggio, ma sicuramente qualche spiffero preoccupante deve essergli arrivato. Anche perché è di questi ultimi giorni la voce insistente che l'astensionismo degli elettori italiani potrebbe essere massiccio, addirittura superiore al 50 per cento. Cosa che, secondo gli esperti, andrebbe a danno dei due grandi partiti tradizionali. Per questo anche ieri il leader forzista ha insistito a lungo con i suoi per convincerli a far votare gli elettori di destra delusi e indifferenti. In serata Berlusconi parla alla manifestazione di Forza Italia al palazzo dei congressi dell'Eur a Roma. E lì attacca a testa bassa, denunciando i "colpi di stato", lo stato di "polizia tributaria", la "sinistra delle tasse", la malefica egemonia della Germania in Europa. Certo, concede, l'uscita dall'euro potrebbe essere dannoso e pericoloso. Ma non si può subire la politica di austerità dei tedeschi. A questo punto l'euro va «urgentemente svalutato». Andrebbe bene se fosse valutato alla pari del dollaro, perché solo così si potrebbe dare una scossa alle esportazioni. Berlusconi non può non lasciarsi andare al consueto repertorio di promesse: via l'Imu, mille euro di pensione minima, sgravi fiscali totali per chi assume giovani. Alla fine, applaudito dalla platea, chiede di poter andare via: «Sapete, se non torno ad Arcore per le 23, i carabinieri mi portano a San Vittore». ©RIPRODUZIONE RISERVATA