Casa, manca per 3 volte il numero legale
Pasticcio della maggioranza alla Camera sul dl casa. Durante il voto sulla richiesta del Pd di interrompere la discussione generale del provvedimento, per ben tre volte manca il numero legale necessario per consentire la votazione: i banchi di Pd e Ncd sono quasi vuoti. Il presidente di turno Luigi Di Maio non può far altro che sospendere i lavori. Una riunione della conferenza dei capigruppo, convocata all'ultimo momento, consente di trovare una soluzione: il Pd ritira la richiesta di chiudere in anticipo la discussione generale; l'opposizione taglia il lungo elenco degli iscritti a parlare. Lunedì, perciò, si voterà la fiducia posta dal governo mentre il voto finale ci sarà martedì. Dal caos di Montecitorio ne esce male la maggioranza che dimostra, quantomeno, scarsa comunicazione al suo interno. Le assenze dei deputati, infatti, non sono dovute a valutazioni politiche sul provvedimento. Molti parlamentari, al momento della votazione, avevano già lasciato la Camera per dedicarsi alla campagna elettorale. Stessa causa per le molte assenze dei deputati Ncd. Il numero legale non è stato raggiunto la prima volta per sette assenze con tutti i cinquestelle presenti in Aula; al secondo voto le assenze sono salite a 17; al terzo tentativo il numero cala a 10 ma non c'è stato nulla da fare per la maggioranza.