Infusioni, ospedali pronti cercansi
MILANO La sanità lombarda cerca nuovi medici disponibili ad aiutare i malati che vogliono continuare, così come hanno imposto delle sentenza dei tribunali italiani, le cure con il metodo Stamina. A dirlo - nonostante l'inchiesta già chiusa dalla procura di Torino e dai Nas dei carabinieri - è stato ieri Mario Mantovani, assessore alla Salute lombarda, a margine della commissione Sanità in Regione. Parole, quelle di Mantovani, che hanno provocato polemica e l'immediata reazione dell'associazione Luca Coscioni. «Dichiarazioni gravissime», hanno commentato Filomena Gallo e Michele De Luca, segretario e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, chiedendo «l'immediato intervento del ministro Lorenzin per fermare questa iniziativa e mostrare rispetto per gli Spedali Civili di Brescia e per i medici che, come ha ricordato Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), sono, dopo i pazienti, le seconde vittime di questa assurda situazione». Di fronte agli Spedali Civili di Brescia, intanto, e mentre il Parlamento valuta il blocco della sperimentazione, continua il sit-in di protesta dei parenti dei malati che si sono visti sospendere le infusioni.