Arresto confermato per Dell'Utri: «C'era deliberata volontà di fuga»
Il «transito di Dell'Utri allo scalo parigino, essendo operativi voli diretti per Beirut da Milano Malpensa, non poteva che essere finalizzato a eludere, in Italia, le procedure di controllo passaporti e tanto appare incompatibile con un normale e transitorio allontanamento dal territorio nazionale a meno che non si volessero ipotizzare (ma questo è un paradosso a dir poco offensivo di una normale intelligenza) necessità economiche connesse a risparmiare sul costo del biglietto circostanza peraltro smentita dal prezzo, non lieve, realmente pagato di 1.728 euro». Per il tribunale del Riesame di Palermo, che ieri ha respinto il ricorso contro la misura cautelare a carico di Marcello Dell'Utri, condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, c'era anzi una «deliberata volontà di fuga». Per i giudici «pesa» anche il fatto che l'ex senatore, al momento del fermo, sia stato trovato con 30mila euro e 50 chili di bagaglio, circostanze incompatibili con un viaggio di breve durata.