Berlusconi: «Una sentenza mostruosa»
di Gabriele Rizzardi wROMA Silvio Berlusconi ha aspettato un giorno in silenzio perché temeva di finire nell'ombra di Renzi. Poi, con una intervista al Tg5, la prima in 14 mesi, fa partire la sua invasione mediatica con il preciso obiettivo di recuperare terreno nei sondaggi. Operazione complicata, visto che Forza Italia oscilla tra il 16 e il 19%. Ma il Cavaliere autosospeso non di si dà per vinto e, senza ascoltare i consigli dei suoi avvocati, alza il tiro contro i giudici. Ma non solo. Nel mirino dell'ex premier, che tra dieci giorni comincerà il suo percorso "riabilitativo" presso il centro anziani al quale è stato assegnato dal Tribunale di Sorveglianza, spara a zero sull'Europa e sulle misure decise dal governo Renzi. Ma il primo colpo è indirizzato alle toghe. E pazienza se il Tribunale di Sorveglianza ha detto che i comportamenti del Cavaliere dovranno mantenersi «nell'ambito delle regole della civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni» ed ha minacciato di revocare l'affidamento ai servizi sociali in caso di insulti ai giudici. Berlusconi sembra deciso a correre il rischio. «In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee. Questa volta sono stato colpito da un'ingiustizia enorme, contro di me c'è stata una sentenza mostruosa. Frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano... Ma ho assoluta fiducia che la Corte europea dei diritti dell'uomo annullerà la sentenza» dice Berlusconi, che ricorda che sulla scheda elettorale ci sarà il suo nome sotto al vecchio simbolo di Forza Italia. «Questo garantisce a tutti i moderati che io sarò in campo per tutta la campagna elettorale». Il messaggio è indirizzato al popolo di centrodestra (stordito dalla diaspora che ha dimezzato il gruppo dirigente di Forza Italia) al quale l'ex premier promette elezioni anticipate e nuove vittorie. «Pensiamo di arrivare ad un ottimo risultato per il Parlamento europeo ma dopo un anno, un anno e mezzo, ci saranno le elezioni politiche e noi pensiamo di riportare con i moderati una grande vittoria che possa sostenere un governo formato da ministri tutti di Forza Italia». E si passa alle misure varate dal governo. Berlusconi non nomina Renzi ma per rispondere al bonus da 80 euro e al taglio delle spese è costretto ad alzare il tiro. E nelle prossime settimane, si può essere certi, sarà un crescendo. «La riduzione dell'Irap è diventata un fantasma e hanno mantenuto l'Imu sulla casa, che noi consideriamo sacra». E ancora: «Comunque si giri la frittata e si sia capaci di presentare con brio, con slide e con tutto il resto, le misure del governo, non si riesce a evadere dalla ricetta sempiterna della sinistra, e cioè sempre più tasse». L'asticella della competizione si alza. E siccome si parla di elezioni europee, l'ex premier non manca di attaccare anche la politica estera dell'Italia. «L'Europa a trazione tedesca ci ha imposto una politica di rigore che ha portato solo crisi. Noi dobbiamo riscrivere tutti i Trattati europei firmati con la pistola alla tempia dello spread. Dobbiamo ottenere lo sforamento del 3% e dobbiamo allontanare, se non cancellare, l'applicazione del Fiscal compact». Ci sarà un governo tutto di Forza Italia? La risposta arriva da Fabrizio Cicchitto (Ncd): «Per arrivare ad una maggioranza assoluta di moderati ci vorrebbe un partito realmente moderato, ma Forza Italia oggi è guidata da estremisti...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA