Pendolari: «Tanti guasti e nessuna informazione»

MORTARA Ritardi, rotture, guasti, treni sovraffollati. Lo scoramento dei pendolari lomellini cresce, anche perché mancherebbero le informazioni necessarie a gestire queste situazioni. Le linee al centro delle proteste sono la Mortara-Vigevano-Milano e la Pavia-Vercelli. Gli ultimi giorni, su entrambe le linee, sono stati campali. Sul banco degli imputati c'è Trenord, la società pubblico-privata che gestisce il trasporto su rotaia in Lombardia. «Sui casi singoli degli ultimi giorni stiamo raccogliendo ancora elementi per esprimere valutazioni– spiegano da Trenord – però in generale informiamo sempre i pendolari tramite sms e via internet, la stessa cosa facciamo nelle stazioni. Quello che non va e non ci viene segnalato da loro lo prendiamo sempre in ampia considerazione». Un caso emblematico è quello dei treni che da Mortara e Vigevano l'altro ieri hanno viaggiato verso Milano (carichi di lavoratori) e hanno subito pesanti ritardi per via di alberi caduti sulla linea vicino alla stazione di San Cristoforo. Dai treni sono arrivate in diretta alcune testimonianze come quella del consigliere comunale di Vigevano e referente del comitato pendolari, Carlo Alberto Motta: «Non sappiamo perché siamo fermi qui – ha riferito l'altro ieri mattina Motta –. Sappiamo solo che sono già le 9, non siamo ancora arrivati a Milano, e soprattutto che anche questa mattina non entreremo in orario nei nostri uffici. Il treno è affollatissimo, perché con il ritardo accumulato a Vigevano ha raccolto tutti i viaggiatori delle corse successive. C'è tanta gente in piedi ma quello che ci infastidisce particolarmente, è che non ci dicono nulla: né il motivo del ritardo, né una previsione di orario di arrivo». E proprio il responsabile dei pendolari ducali, Stefano Garza, ha preso carta e penna e chiesto lumi a Trenord. Una lunga missiva in cui Garza chiede «informazioni più dettagliate nei teleindicatori nelle stazioni». Si lamentano anche i pendolari della Vercelli-Mortara-Pavia, la vecchia linea a gasolio utilizzata dagli studenti lomellini: «L'altra mattina ci sono stati ritardi incredibili – racconta il referente dei pendolari della Pavia-Vercelli, Armando Accardo – Il treno delle 7,38 da Pavia verso Vercelli si è fermato a Villanova ed è tornato indietro per un guasto alla motrice. In direzione opposta ci sono stati ritardi, un treno si è dovuto fermare a sua volta: in questo caso per un passaggio a livello che era rimasto aperto».(s.bo. e s.bar.)