Vigevano, Rianimazione chiusa per altri 45 giorni
di Denis Artioli wVIGEVANO Tempi lunghi per la riapertura del reparto di Rianimazione dell'ospedale, chiuso già da due settimane e mezzo per un guasto all'impianto elettrico. Vigevano, infatti, resterà senza Rianimazione ancora per un mese e mezzo. L'annuncio è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri dall'Azienda ospedaliera di Pavia, quando tutto ormai sembrava pronto per una riattivazione imminente (qualcuno diceva domani) dell'attività del reparto. Invece, la direzione generale dell'Ao ha deciso di anticipare subito una serie di interventi impiantistici che erano programmati per il mese di maggio, per non dover chiudere nuovamente il reparto fra un mese, dopo lo stop forzato attuale per il black out e il malfunzionamento del blocco di continuità che si è verificato sabato 22 marzo. «Abbiamo provveduto a installare dei nuovi gruppi di continuità elettrica da 20 kVa in parallelo ridondanti dedicati alla Rianimazione – spiega l'architetto Luciano De Castro, responsabile delle risorse strumentali per l'Ao – al fine di aumentare l'affidabilità operativa dell'alimentazione di sicurezza del reparto». Gli interventi stanno per concludersi, dopo il test di sicurezza effettuato il 3 aprile, con una prova di funzionamento che ha visto il simultaneo impiego di tutte le risorse elettriche del reparto, con esito positivo. La verifica complessiva dell'impianto, risalente a circa 20-25 anni fa, spiega De Castro, e l'analisi degli impianti e delle apparecchiature, che avrebbero comunque richiesto un adeguamento normativo e funzionale, ha spinto l'Azienda ospedaliera di Pavia ad accelerare una seconda tranche di lavori già prevista per interventi agli impianti antincendio, meccanico, gas medicinali. «Questo secondo lotto di lavori avrebbe preso avvio entro maggio portando alla chiusura del reparto per 40/45 giorni – spiega Daniela Troiano, direttore generale dell'Ao – e riaprire ora per richiuderlo tra poche settimane, crediamo avrebbe portato ancora più disagi ai cittadini e al personale sanitario». Questo, spiega Troiano, il motivo per cui «abbiamo spinto per accelerare nell'avvio e realizzazione dei lavori del secondo lotto, così da arrivare a riaprire il reparto quanto prima e nell'assetto definitivo». Tutte le chiamate del 118 per le emergenze che richiedano il ricovero in Rianimazione, informa l'Azienda ospedaliera, fino al completamento dei lavori, saranno deviate su altri ospedali del territorio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA