Expo 2015, la Regione invita solo Coldiretti

La tappa pavese in attesa dell'Expo punta l'attenzione sull'agricoltura e sui prodotti locali. Con un convegno che si svolge al collegio Borromeo sabato alle 10.30, a cui partecipa il presidente della Regione Roberto Maroni e il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo. Ma Coldiretti sarà la protagonista dell'evento con il mercato di Campagna Amica in piazza Vittoria, dalle 9 alle 19: 75 aziende agricole provenienti da tutta la Lombardia metteranno in vendita i loro prodotti a km zero. Alle 21 in piazza terrà un concerto il cantautore Davide Van De Sfroos, direttore artistico della manifestazione. All'ora di pranzo invece nel cortile del Broletto si terrà una mega-risottata a scopo benefico, con degustazioni di risotto e vino. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Mancano 389 giorni a Expo 2015. Motori accesi e necessità di stringere i tempi per non perdere il treno del rilancio di un'economia che sta boccheggiando. Sabato il "Lombardia Expo tour" farà tappa a Pavia. Un'occasione per «raccogliere idee e proposte» spiega Fabrizio Sala, sottosegretario Expo della Regione Lombardia. Eppure non mancano i malumori, per quella che sembra un'attitudine della provincia di non riuscire a fare squadra sul serio. «Siamo in una fase cruciale – dice Sala – . A giugno costituiremo un fondo per promuovere i progetti presentati che verranno poi finanziati da settembre a marzo». Il partner scelto dalla Regione nel suo tour pavese è Coldiretti. In un convegno, che si aprirà sabato mattina alle 10.30 al collegio Borromeo, il presidente Roberto Maroni e l'assessore all'Agricoltura Gianni Fava discuteranno con lo stato maggiore dell'associazione agricoltori un «nuovo modello per valorizzare la filiera firmata dagli agricoltori italiani». "Nutrire il pianeta, energia per la vita" è infatti il mantra dell'evento che richiamerà a Milano - e si spera anche a Pavia - i visitatori di 147 Paesi da tutto il mondo. La provincia di Pavia cerca il suo posto al sole, mettendo in vetrina quello che Wilma Pirola, neo presidente di Coldiretti Pavia, definisce «il nostro petrolio, ancora da raffinare». Riso, vino, prodotti agroalimentari. Ma anche turismo, arte, cultura. All'evento clou della giornata al Borromeo, che prevede un saluto del sindaco Alessandro Cattaneo, mancano però due degli attori che da mesi hanno già aperto il cantiere pavese per l'Expo, Provincia e Camera di Commercio. Non saranno tra i relatori al convegno pur avendo allestito il tavolo di concertazione provinciale, nato con lo scopo di fare da collettore delle segnalazioni. Saranno invitati insieme a molti altri alla carrellata con gli stakeholder, letteralmente "i portatori di interessi", presenti sul territorio che si terrà invece nel pomeriggio al Broletto. E non nascondono un po' di amarezza. «Peccato – riflette Daniele Bosone, presidente della Provincia – . Noi da tempo lavoriamo insieme a Camera di Commercio per raccogliere progetti e creare una visione d'insieme, fondamentale per essere competitivi. Non essere al tavolo dei relatori per discutere di Expo non inficia il lavoro fatto finora, ma è una piccola smagliatura». Tra i tanti impegni della giornata il presidente della Camera di Commercio Giacomo De Ghislanzoni Cardoli cercherà «di trovare il tempo per fare un salto all'incontro del pomeriggio» dove l'assessore regionale alle Attività produttive della Regione intende «raccogliere proposte e quanto la provincia può offrire» spiega Mario Melazzini. Wilma Pirola cerca di stemperare l'amarezza: «Il tour è voluto dalla Regione, che ha steso il programma e scelto i relatori. Noi siamo solo partner. E con Provincia e Camera di Commercio abbiamo un ottimo rapporto». Il timore di una frammentazione però aleggia. Ne è la prova che il Comune di Voghera ha raccolto alcuni "soci" e si presenta a Expo da solo. Nei giorni scorsi si è levato anche il grido di allarme di Confesercenti. «Senza idee qui non arriverà nessuno, da Milano andranno altrove» aveva detto il direttore Barbara Longo. E potrebbero confluire progetti sparsi da molti altri rivoli. «Sparpagliarsi non aiuterà – commenta De Ghislanzoni – accreditarsi a Expo costa molto, senza un progetto condiviso da tutti, l'impresa potrebbe farsi ardua. I costi che vengono richiesti per partecipare sono superiori alle nostre possibilità. Il patto di stabilità mette in difficoltà le Province. E le Camere di Commercio stanno già impegnando molte risorse per aiutare le nostre imprese in crisi». Le Camere di Commercio, in ogni provincia, sono tra l'altro i referenti istituzionali del progetto Explora, società che connetterà Expo al circuito del turismo. Sulla distribuzione degli spazi c'è ancora lavoro da fare. Se il vino ha già trovato la sua collocazione con 2500metriquadrati dentro Padiglione Italia, sul riso (che in provincia vanta 80mila mq coltivati) rimane ancora qualche incertezza.